Australia, indagine sulle forze speciali: accusati di 39 omicidi

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In Australia parte l’indagine sulle forze speciali. Secondo alcune indiscrezioni, i più giovani erano invitati a sparare in Afghanistan.

Australia indagine
L’Ispettore generale delle forze di difesa, Angus Campbell (Getty Images)

Parte l’indagine in Australia contro le forze speciali, accusate per una missione in Afghanistan, tra il 2005 ed il 2006. Infatti tali forze militari, sono al centro dell’inchiesta coordinata dall’Ispettore generale delle Forze di difesa australiane. Inoltre nella giornata di oggi, a tirare le somme ci ha pensato il capo delle forze, Angus Campbell.

L’inchiesta è durata quasi cinque anni ed è stata presieduta dal giudice militare Paul Brereton. Al centro dell’indagine, inoltre, ci sarebbero almeno 19 soldati coinvolti in 36 incidenti. Infatti questi soldati avrebbero ucciso circa 39 persone tra prigionieri e civili. Inoltre questi soldati avrebbero trattato “crudelmente” altre due persone. Andiamo quindi a vedere nel dettaglio tutto ciò che ha messo alla luce l’indagine di Angus Campbell, ispettore generale delle forze di difesa.

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Australia, inchiesta sulle forze speciali: il rapporto presentato da Angus Campbell

Durante la notte italiana il capo delle forze, Angus Campbell, ha presentato alla stampa un rapporto secretato in cui non erano presenti nè nomi nè descrizione dei fatti. Durante la conferenza stampa, Campbell ha offerto le sue scuse incondizionate al popolo afghano per tutti i crimini commessi dalle forze militari del paese oceanico.

Inoltre il comandante ha confermato che ai soldati alle prime armi veniva impartito l’ordine di sparare i prigionieri. Questa pratica, nota per impartire la prima uccisione ai novellini. Questa pratica è comune tra le forze dell’ordine ed è chiamata “blooding“. Inoltre l’Ispettore delle forze generali ha anche confermato che con loro, i soldati portavano sempre armi o granate da piazzare vicino ai corpi di civili uccisi per suggerire che fossero un “obiettivo legittimo“.

L’inchiesta cordinata da Angus Campbell ha coinvolto 423 testimoni. Inoltre durante l’indagine sono stati analizzati più di 20 mila documenti ed oltre 25 immagini. Così dopo il generale ha cercato di riparare i danni delle truppe australiane in Afghanistan.

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L.P.

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