Coronavirus, Conte: “Numeri preoccupanti, valutiamo nuove misure”

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Coronavirus, Conte: “Numeri preoccupanti, valutiamo nuove misure. Ci stiamo confrontando con gli esperti per capire se proporre ulteriori restrizioni”

Conte misure Covid
Coronavirus, Conte: “Numeri preoccupanti, valutiamo nuove misure” (Foto: Facebook)

E’ un momento estremamente delicato in Italia per quanto riguarda l’emergenza sanitaria relativa al coronavirus. La seconda ondata sta raggiungendo il suo picco e la chiusura delle attività lavorative sembra ormai inevitabile. Sulla scia di quanto avvenuto nel resto d’Europa (vedi la Francia), il Governo sta valutando se emanare un nuovo Dpcm con il ritorno ad un lockdown, almeno locale. Le aree delle grandi città rischiano di uscire fuori controllo, con l’indice Rt in pesante aumento. Per salvaguardare il più possibile l’economia si cercherà di bloccare ristoranti, bar, palestre, cinema e parte dei negozi, prima dell’arrivo del periodo natalizio. L’idea è comunque quella di mandare avanti la filiera industriale e la produzione agricola ed alimentare. Ma prima di intervenire si aspetterà ancora qualche giorno per capire se le misure fin qui utilizzate saranno sufficienti.

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Coronavirus, Conte: “Numeri preoccupanti, potremmo introdurre misure più stringenti a breve”

Giuseppe Conte
Coronavirus, Conte: “Numeri preoccupanti, valutiamo nuove misure” (Foto: Facebook)

A confermare lo studio del Governo verso possibili ulteriori restrizioni, è stato lo stesso presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il premier è stato intervistato dai colleghi de “Il Foglio”, durante la festa del quotidiano.

Abbiamo adottato un quadro di misure restrittive e a livello regionale ci sono dei governatori che stanno adottando misure ancora più restrittive. Stiamo lavorando, ci stiamo confrontando con gli esperti e valutando se intervenire ancora. Per la portata di questa seconda ondata non c’è un manuale né una palla di vetro, i numeri sono molto preoccupanti in tutta Europa“, sottolinea Conte.

Poi aggiunge: “Governare un paese in pandemia non è un’esperienza paragonabile con quanto fatto dai precedenti esecutivi. Nessun paese è pronto alla pandemia. Stiamo facendo tutto il possibile, siamo impegnati notte e giorno e posso contare sull’aiuto di tutti. Per vedere la fine della pandemia dovremo aspettare fino alla primavera, quando il vaccino sarà disponibile per tutti”.

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