Pedopornografia, arrestato 52enne a Genova: deteneva video di stupri

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Operazione della Polizia contro la pedopornografia, stavolta a Genova. Arrestato un uomo di 52 anni che possedeva anche video di stupri.

Pedopornografia Genova
Operazione della polizia delle comunicazioni nel capoluogo ligure (via WebSource)

Non si fermano le operazioni della Polizia Postale per fermare il triste fenomeno della pornografia, con il corpo informatico delle forze dell’ordine che è intervenuto a Genova. Infatti nel capoluogo ligure è stato arrestato un uomo di 52 anni, disoccupato, che possedeva un ingente quantità di materiale prodotto attraverso lo sfruttamento sessuale di bambini anche in tenera età.

L’operazione della Polizia Postale di Genova è avvenuta nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto dei crimini in materia di violenza sui minori. Le forze dell’ordine hanno perquisito la casa del 52enne. Dopo un controllo dettagliato, gli agenti hanno rinvenuto migliaia di video con protagonisti dei minori, alcuni dei quali che comprendevano dei veri e propri stupri.

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Pedopornografia, altro arresto a Genova: il 52enne aveva precedenti penali

Pedopornografia Genova
Altro arresto della Polizia nel capoluogo ligure (via Polizia di Stato)

Questa mattina, gli agenti di Polizia hanno così arrestato l’uomo di 52 anni. La persona era già nota alle forze dell’ordine, infatti già in passato era stata fermata per violenza sessuale su un minore. Inoltre il 52enne risulta iscritto all’Anagrafe degli Italiani all’Estero, perchè residente a York, in Regno Unito. L’uomo però fu espulso anche dalla Gran Bretagna nel 2016.

Infatti nella nazione britannica scontò una pena di tre mesi in carcere, sempre per detenzione i video e immagini pedopornografiche. Dopo aver dato false informazioni alla frontiera, l’uomo era riuscito a rientrare in Italia, tornando a vivere a Genova.

Secondo le forze dell’ordine, il 52enne possedeva oltre tremila video riguardanti minori, ma non solo. Infatti l’uomo era attivo su diverse chat criptate (Telegram, WhatsApp e Tam Tam), alla costante ricerca di immagini da scambiare. Continua così l’impegno della polizia postale per fermare il triste fenomeno della pornografia. Infatti dall’inizio dell’anno, sono oltre venti le operazioni della polizia postale in questo ambito.

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L.P.

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