Covid-19, Brusaferro: “Pericolo dalle famiglie. Ecco il piano B per la scuola”

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Covid-19, Silvio Brusaferro si pronuncia sulla seconda ondata in atto in Italia. Il presidente dell’Istituto superiore di sanità, intervistato da La Repubblica, lancia un messaggio importante. 

Silvio Brusaferro Coronavirus
Silvio Brusaferro (photo screenshot da Instagram)

Covid-19, attenzione a questa seconda ondata in arrivo. E’ questo il monito di Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, intervenuto ai microfoni de La Repubblica. Il docente, protagonista durante il lockdown con le sue conferenze con la Protezione Civile per i bollettini odierni, ora fa il punto della situazione in vista di questa nuova fase che si prospetta comunque dura.

Covid-19, Brusaferro fa il punto della situazione

“Siamo in una nuova fase dell’epidemia, è quello che ci dice questa crescita significativa. Agendo bene possiamo rallentarne la diffusione, possiamo ancora piegare la curva. Il rischio è reale e non va preso sotto gamba”, è questo il grido d’allarme iniziale del medico. E ora serviranno 10-15 giorni per capire l’impatto che avranno le misure governative sulla curva epidemiologica.

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Nel frattempo non sono le scuole la più grande fonte di contagio. Né gli uffici o i vari contesti di lavoro. Piuttosto, secondo quanto sottolinea Brusaferro, il pericolo principale ora proviene dai nuclei familiari e dalle abitazioni: “Anche contesti come le feste, la movida, e in generale gli incontri informali dove si tende a rilassarsi rispetto alle misure di prevenzione favoriscono la diffusione. È importante controllare una partita, quella delle aggregazioni dove non si rispettano le distanze e non si tiene la mascherina”.

Per quanto riguarda invece la scuola, la didattica a distanza proposta da alcune regioni può essere effettivamente una soluzione. Ma solo temporanea come evidenzia il responsabili dell’ISS. No a chiusure totali quindi, ma sì a possibili intervalli parziali lì dove fosse necessario: “La didattica a distanza è un’opzione che si può attivare, per tempi limitati, a seconda della circolazione locale del virus”.

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