Coronavirus, si allarga focolaio a Trento: sono 98 i nuovi positivi

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Coronavirus, si allarga il focolaio a Trento. Ad oggi, si parla di 98 positivi da una ditta di lavorazione carni

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Coronavirus, focolaio a Trento: sale il numero dei positivi (Getty Images)

Nell’ultimo periodo, stanno nascendo sempre più focolai in Italia. Motivo per cui, i dati relativi al Coronavirus stanno tornando ad essere preoccupanti. Come riportato dall’Ansa, nella giornata di ieri sono stati registrati ben 26 casi a Trento, ai quali oggi se ne sono aggiunti altri 72.

Si tratterebbe di un focolaio partito da una ditta di lavorazione carni. Nel corso di una conferenza stampa, il presidente di Trento Maurizio Fugatti ha poi aggiunto che ci sono altri 19 positivi non collegati al focolaio. Nel corso del pomeriggio, verranno fatti altri 30/40 tamponi per trovare eventuali altri casi. È già in corso d’opera il tracciamento dei contatti ma, fa sapere Bugatti, si tratta di un lavoro non semplice.

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Coronavirus, focolaio a Trento: 98 lavoratori positivi

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Sono 98 i lavoratori risultati positivi tra ieri e oggi (Getty Images)

Un focolaio che inizia seriamente a preoccupare quello nato a Trento. Ad oggi – dopo ulteriori test – sono 98 i lavoratori della ditta di lavorazione carni risultati positivi al Coronavirus e, nel pomeriggio, verranno fatti ulteriori tamponi. Secondo quanto riportato dall’Ansa, si tratterebbe di personale impiegato nell’area sezionatura della carne, mentre tra gli amministrativi non c’è nessun caso. Antonio Ferro, direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria di Trento, ha commentato l’emergenza. “Situazione molto complicata. Percentuale così alta di positivi è dovuta all’impianto di condizionamento dell’aria a bassa temperatura” ha spiegato: “Oggi saranno fatti tamponi su due ditte che hanno condiviso personale con la Furlani“.

L’obiettivo è quello di tracciare il prima possibile eventuali nuovi positivi, così da isolarli e non peggiorare la situazione. Inoltre, fa sapere Antonio Ferro, una task force si occuperà di fare test anche sui famigliari dei lavoratori. L’obiettivo è quello di risolvere il focolaio entro la riapertura delle scuole.

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