Scuola, Renzi: “Per ripartire servono test sierologici per tutti”

A margine di un incontro a Pistoia, Matteo Renzi ha auspicata una rapida ripartenza delle scuola in tutta Italia. A patto però che il personale si sottoponga ai tamponi. 

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Matteo Renzi ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla ormai prossima riapertura delle scuole e le necessarie precauzioni da prendere per evitare la diffusione del coronovirus. Lo ha fatto a margine di un incontro a Pistoia, in venivano presentate le lista con cui Italia Viva si presenterà alle prossime regionali. L’ex premier ha rivendicato come il suo partito sia stato il primo a chiedere una ripartenza veloce della scuola, a condizione però che l’intero personale scolastico si sottoponga ai tamponi. Renzi ha dichiarato che “Siamo stato un Paese che ha chiuso la scuola prima di tutto , tenuto troppo a lungo i bambini in casa mentre li ha caricati di debito pubblico, riempiendo chiunque di sussidi. Abbiamo riaperto le discoteche e non le scuole, fatto ripartire Il campionato di calcio e non le università. Avevamo ragione noi a dire di ripartire. Ora parlano di banchi a rotelle. Ma il solo modo per ripartire è fare i test sierologico a tutti. I sindacati non vogliono? Assurdo. È un semplice esame del sangue”.

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Crisanti: “Chi ha temperatura sopra 37 non deve entrare a scuola”

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In un’intervista rilasciata al Messaggero, il noto virologo Andrea Crisanti ha parlato di tutti i rischi connessi alla riapertura degli edifici scolastici e alla conseguente ripresa delle lezioni. Secondo Crisanti non si possono negare o minimizzare che le criticità da affrontare, per poter realmente tornare tra i banchi di scuola in sicurezza, siano molte, e c’è un assoluto bisogno che tutti rispettino le norme imposte dal governo per il contenimento del coronavirus in modo rigido e scrupoloso. Per Crisanti è inoltre necessario impedire a chiunque possiede una temperatura corporea superiore a 37 gradi di andare a scuola. Un discorso che naturalmente vale sia per gli studenti che per il personale scolastico. Sarebbe inoltre consigliabile a suo parere anche avere a disposizione dei sistemi che permettano di verificare e controllare costantemente che tutti indossino correttamente le mascherine di protezione.

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