Crema, scomparsa di Sabrina Beccalli: l’anatomopatologa del caso Yara indaga sui resti nell’auto

La donna scomparsa a Crema, Sabrina Beccalli, potrebbe essere morta nell’incendio della sua auto ritrovata divorata dal fuoco e con resti all’interno.

sabrina beccalli
Fonte: Facebook

Per indagare sui resti ritrovati nella Panda di Sabrina Beccalli è stata messo al lavoro la medico legale del caso di Yara Gambirasio. La Procura di Cremona ipotizza che i residui organici rinvenuti nel veicolo potrebbero essere proprio quelli della ragazza di 39 anni scomparsa il 15 agosto a Crema.

Per la scomparsa di Sabrina Beccalli è indagato agli arresti preliminari un suo amico di 45 anni, Alessandro Pasini. Sul suo capo pende l’accusa di omicidio, soppressione di cadavere e crollo di edificio. L’uomo sostiene di aver dato alle fiamme il cadavere della ragazza dopo che lei era deceduta a seguito di un abuso di sostanze stupefacenti.

Cristina Cattaneo, la medico legale che ha lavorato alle indagini sulla scomparsa e l’omicidio di Yara Gambirasio è incaricata di effettuare le analisi sui resti biologici presenti nell’auto di Sabrina Beccalli.

Yara Gambirasio era scomparsa nel 2010 a Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo, all’età di tredici anni. Le indagini condussero alla scoperta del cadavere della ragazzina. Dopo una massiccia campagna di analisi del Dna sulla popolazione, si arrivò a individuare il responsabile della sua morte: Massimo Bossetti.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE > > > Crema, donna scomparsa: emersi nuovi indizi sul caso

Sabrina Beccalli uccisa per il suo rifiuti di rapporto sessuale

Il cadavere di Sabrina Beccalli non è stato ancora ritrovato, questo fa sì che la Procura di Crema sia indirizzata all’esame dei resti rinvenuti nella sua automobile. Fino ad ora, due veterinari avevano indicato che potesse trattarsi di residui animali. Le ricerche del corpo della donna sono state sospese in attesa degli esiti degli esami esame.

I Carabinieri del Ris hanno effettuato rilievi non soltanto nell’automobile di Sabrina Beccalli, ma anche in quella di Alessandro Pasini. Secondo la ricostruzione della Procura, sarebbe proprio qui che la vittima sarebbe stata colpita a morte.

L’anatomopatologa Cristina Cattaneo ha lavorato anche sulla morte di Imane Fadil e ha identificato i migranti annegati nel naufragio del 2015. Le ossa sotto esame sono state prima identificate come resti di un cane da due veterinari, per poi essere classificate come “resti umani” da parte di un consulente della difesa.

La posizione giudiziaria dell’accusato, Alessandro Pasini, non è destinata a cambiare dato che la ricostruzione della Procura è solida e permette la sua incriminazione a prescindere dal ritrovamento del cadavere. Sabrina Beccalli sarebbe stata soppressa dall’uomo dopo aver rifiutato di avere un rapporto sessuale.