Coronavirus, torna l’incubo nelle Rsa: nuovo focolaio a Milano

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Coronavirus, torna l’incubo nelle Rsa: nuovo focolaio a Milano. Ci sono almeno 22 positivi nel centro di Quarenghi, periferia Nord Ovest del capoluogo lombardo

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Coronavirus, torna l’incubo Rsa: nuovo focolaio a Milano (Foto: Getty)

Torna l’incubo delle Rsa in Italia. Nei mesi scorsi ha tenuto banco l’inchiesta aperta dalla procura di Milano contro la decisione della Regione Lombardia di ricoverare i malati Covid nei centri per anziani. Una scelta che a posteriori si è rivelata assurda e che poteva essere tranquillamente evitata. Un problema che onestamente non ha riguardato solo il nostro Paese, visto che proprio ieri è arrivata la notizia di un possibile processo nei confronti di 4 governatori americani, per responsabilità sulla morte dei malati nelle case di riposo.

Purtroppo però non è possibile parlare solo al passato, visto che nella Rsa di Quarenghi proprio in queste ore è stato riscontrato un nuovo focolaio. Secondo quanto riportato da “Il Giorno“, sono 22 i positivi nella struttura alla periferia Nord Ovest di Milano.

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Coronavirus, torna l’incubo nelle Rsa: 22 nuovi positivi a Milano

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Coronavirus, torna l’incubo nelle Rsa: nuovo focolaio a Milano (Foto: Getty)

A risultare positivi all’ultimo giro di tamponi sono 21 ospiti del centro e un operatore sanitario. Cosa importante da sottolineare è però lo stato di salute degli infettati. Solo uno di loro, infatti, presenta dei sintomi significativi. Tutti gli altri sono completamente asintomatici. Il tampone è stato proprio effettuato sull’unico malato e di conseguenza sugli altri rimasti a contatto. In questo modo è stato possibile portare alla luce il focolaio che si era allargato a macchia d’olio.

Tutti i componenti della casa di riposo (più di 120 persone) hanno effettuato i controlli del caso e il 15% si è rivelato positivo.

I 21 anziani con il coronavirus sono stati divisi. Una decina è già ricoverata nei reparti Covid, mentre l’altra metà è in attesa di trovare un posto. L’unico operatore sanitario coinvolto è stato messo in quarantena presso il proprio domicilio.

La Coopselios, che gestisce la struttura, ha dichiarato: “La situazione è monitorata e gestita dal personale sanitario, nel pieno rispetto di tutte le norme e i protocolli in essere”.

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