Sanzioni Usa contro Hong Kong, Pechino: “Selvagge e irragionevoli”

L’ufficio di collegamento del governo di Pechino a Hong Kong, si è scagliato duramente contro le sanzioni Usa imposte alla città definendole selvagge e irragionevoli.  

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L’ufficio di contatto di Pechino ha rilasciato nelle dichiarazioni molto dure nei confronti delle sanzioni Usa contro il governo di Hong Kong. Queste infatti sono state definite senza mezzi termini “barbariche e rozze”. Per Pechino le sanzioni decise dalla Casa Bianca hanno il solo scopo di fomentare il più possibile la ribellione contro il governo centrale nel paese. Un giudizio che è stato confermato anche da Edward Yau, segretario al commercio di Hong Kong, che ha commentato le sanzioni definendole “selvagge, sproporzionate e irragionevoli”. Va anche precisato che diversi funzionari cinesi sono stati colpiti in modo diretto dalle sanzioni Usa. Tra questi, vi è anche la governatrice di Hong Kong Carrie Lam, e il direttore dell’ufficio di collegamento della città Luo Huining. 

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Sanzioni Usa contro Hong Kong, le reazioni degli attivisti pro democrazia

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Oltre a questa dichiarazioni, l’ufficio di collegamento ha anche deciso di pubblicare un comunicato ufficiale per commentare la questione. In questo si legge che “le spregiudicate azioni degli Stati Uniti di sostenere il caos anti-Cina si sono rivelate e le loro azioni da pagliacci sono davvero ridicole”. Gli attivisti pro-democrazia a Hong Kong, hanno invece accolto positivamente le sanzioni Usa. Uno degli attivisti politici più noti nella città, Joshua Wong, ha dichiarato in proposito che “quando Pechino demolisce la sua promessa di autonomia della città ed estende la sua portata alle scuole, ai funzionari, al sistema giudiziario e alla legislatura”. Anche Nathan Law, attivista politico contro il governo di Pechino che attualmente vive a Londra ha dato manforte alle parole di Wong dichiarando che “spero che un numero maggiore di Paesi possa collaborare per fare si’ che questi funzionari rendano conto delle proprie azioni. Democrazia e autonomia ORA!”.

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