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In Inghilterra, un parlamentare ed ex ministro conservatore è stato arrestato con l’accusa di stupro, dopo la denuncia di una dipendente del Parlamento. 

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La polizia di Londra ha arrestato un ex Ministro conservatore e attualmente parlamentare inglese con l’accusa di stupro. A riportare questa indiscrezione è stato il quotidiano inglese “Sunday Times” che non ha però reso pubblica l’identità di questa persona. Sembra inoltre che l’uomo sia già stato rilasciato su cauzione e che adesso attenda il processo che dovrebbe tenersi intorno alle metà di agosto. Le indagini sono partite dopo la denuncia sporta da una dipendente del Parlamento inglese. I reati che vengono contestati all’uomo sono compresi tra il periodo di luglio 2019 e gennaio di quest’anno. La donna avrebbe raccontata agli inquirenti di essere stata vittima di violenza sessuale in quattro circostanze diverse. Il partito conservatore, appresa la notizia, ha dichiarato di aver preso queste accuse molto seriamente. 

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Brexit, continuano le trattative tra Inghilterra e UE

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Intanto, le trattative tra Inghilterra e Unione Europea per attuare una Brexit che soddisfi entrambe le parti in causa, sono giunte per l’ennesima volta a un punto di stallo. Sembra inoltre che il partito conservatore stia coltivando l’idea di caldeggiare un’uscita senza accordo dall’UE, in quanto a loro parere l’Inghilterra potrebbe avere tutto da guadagnarci da una situazione del genere. Questo perché in caso di Hard Brexit, si troverebbe a decidere da sola standard di produzione e tasse su ambiente, lavoro e fisco. Joe Joynes, ex consigliere di Theresa May, ha sorprendentemente spezzato una lancia in favore dell’esecutivo guidato da Boris Johnson. Joynes ha infatti affermato che la maggior parte delle colpe per il mancato raggiungimento di un accordo sono dell’Unione Europea. A suo parere infatti, questa continua a imporsi in modo molto prepotente nei confronti del Regno Unito.

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