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A Roma si è registrato un calo di turisti senza precedenti. La situazione per il settore è sempre più drammatica, con molti hotel e ristoranti hanno deciso di non riaprire. 

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A Roma, sono tantissimi gli hotel e i ristoranti che hanno di non riaprire la loro attività anche dopo la fine del lockdown. In molti infatti, hanno deciso di aspettare settembre nel timore che possa verificarsi una seconda ondata. Che sia stata una scelta giusta o meno, resta comunque il fatto che rispetto alla scorsa estate, la capitale è deserta. Assoturismo-Confesercenti CST ha stimato che questa estate si stanno registrando circa 4,2 milioni di turisti in meno rispetto allo scorso anno. Un numero spaventoso, che testimonia quanto sia grave la situazione economica del settore turistico. Ma oltre a questo l’associazione di categoria denuncia anche il fatto che al momento stanno rimanendo aperti appena il dieci per cento degli hotel presenti nella capitale. 

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Roma, crollo del turismo: le parole del segretario regionale di Assoturismo

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Daniele Brocchi, segretario regionale di Assoturismo ha dichiarato in proposito che la stagione estiva “è completamente saltata. Spetta adesso al governo fornire delle risposte adeguate per aiutare gli imprenditori a uscire da questa crisi che sembra soltanto all’inizio. In particolare, Brocchi ha posto l’accento sul fatto che in questo momento la prima cosa da fare è rinnovare la cassa integrazione “altrimenti gli effetti sarebbero devastanti”. Negli ultimi giorni la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfamo esprimendosi sul tema, ha dichiarato che il governo sta facendo il possibile per estendere la cassa integrazione e il divieto di licenziamento fino a fine anno. 

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