Spedali civili Brescia: risarcimento per la nascita indesiderata di un bimbo

Gli Spedali civili di Brescia sono stati condannati al risarcimento di una coppia a causa della nascita indesiderata di un bambino

bambino nato da poco
Bambino appena partorito (via Pixabay)

Gli Spedali civili di Brescia dovranno versare un risarcimento ad una coppia dopo la nascita indesiderata di un bambino. L’ospedale bresciano in sede civile si è visto condannare al versamento di una somma totale di 92 mila euro. In sostanza alla coppia spetteranno 300 euro al mese fino a quando il piccolo non raggiungerà i 25 anni. La denuncia da parte dell coppia è scattata dopo che la donna è rimasta incinta nonostante l’intervento di chiusura delle tube. Un’operazione chirurgica che dovrebbe garantire la sicurezza di evitare concepimenti non desiderati. È evidente quindi che l’intervento subito dalla donna non sia riuscito.

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Spedali civili di Brescia condannati per una nascita non desiderata

spedali Civili
spedali Civili (adnkronos.com)

La donna si era sottoposta alcuni anni fa ad un intervento di chiusura delle tube con l’evidente scopo di non ritrovarsi a vivere una gravidanza. Dopo due anni dall’operazione però ha scoperto di essere incinta probabilmente a causa di un errore nella procedura di chiusura delle tube. Dopo la scoperta quindi la coppia ha deciso di intentare una causa nei confronti degli Spedali civili di Brescia. Il tribunale bresciano ha riconosciuto quindi l’ospedale colpevole e l’ha condannato a versare alla famiglia 92 mila euro, ovvero 300 euro al mese fino ai 25 anni del bambino. Tra le motivazioni del giudice c’è indubbiamente il parere dei consulenti tecnici. Secondo gli esperti infatti “l’intervento di sterilizzazione non è stato eseguito in modo corretto“.

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