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Una tartaruga stava galleggiando in agonia per aver ingerito accidentalmente un amo. Fortunatamente un pescatore si è accorto della sua sofferenza e ha avvisato i soccorsi. 

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Stava galleggiando in aperto mare in agonia a causa di un amo che aveva ingerito per sbaglio. Una tartaruga appartenente alla specie “Caretta Caretta” è stata soccorso al largo di Bosa.

A notarla, è stato un pescatore che l’ha subito raccolta e portato a bordo della sua barca. Dopodiché, ha avvisato un suo collega più esperto, che aveva già soccorso un’altra tartaruga in difficoltà qualche tempo prima. Insieme hanno chiamato e chiesto l’aiuto del Cres, il Centro Recupero del Sinis. Il pescatore mentre aspettava i soccorsi, si è preoccupato di tenere la tartaruga all’ombra, mettendogli uno straccio bagnato sul carapace per evitare che si disidratasse. 

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Una volta arrivati a riva, la tartaruga è stata portata in una clinica veterinaria

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Dopo essere arrivati a riva, sono sopraggiunto gli esperti del Cres che hanno subito prestato soccorso al rettile. La tartaruga è stata ricoverata alla clinica veterinaria “Due Mari” di Oristano. Qui gli è stata fatta una radiografia in cui si è scoperta la presenza di questo amo nel suo esofago.

Adesso, questa sfortunata tartaruga dovrà subire un intervento chirurgico per rimuovere l’amo e far cessare così la sua agonia. Dopo l’intervento, sarà spostata nelle vasche del Cres a san Giovanni di Sinis. Qui sarà seguita da un team di biologi che l’aiuteranno per tutto il periodo di riabilitazione.

E una volta guarita, potrà finalmente tornare libera nel mare.

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