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Anche Coca Cola si unisce ad altre multinazionali nel boicottare i social. Per un mese nessuna pubblicità su Facebook, Twitter, YouTube ed Instagram.

Coca COla
Anche la bevanda più famosa al mondo contro i social (via Getty Images)

Anche Coca Cola prende una dura posizione contro i social come Facebook, Instagram. Twitter e YouTube. Infatti negli ultime settimane, moltissime multinazionali si sono lamentate di come questi social prendessero pochissime prese di posizione contro uno scottante argomento, come quello del razzismo. Specialmente nell’ultimo mese, in cui abbiamo assistito agli omicidi di George Floyd e Rayshard Brooks, diventati simboli dell’antirazzismo e dell’abuso di potere.

Inoltre le stesse multinazionali imputano ai social di non controllare i contenuti presenti sulle proprie piattaforme, e così hanno deciso di procedere ad un mese di protesta, non pubblicizzando i loro prodotti sulle varie piattaforme. A Coca Cola, nelle ultime ore si sono aggiunte anche North Face e Patagonia, due delle aziende di abbigliamento più in voga nell’ultimo decennio.

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Coca Cola si unisce al “Stop Hate for Profit”: colossi mondiali aderiscono alla protesta

Coca Cola
Il volantino della campagna di protesta (via WebSource)

Così i maggiori colossi dell’Industria mondiale si sono uniti alla campagna chiamata “Stop Hate Fort Profit“, con tanto di hashtag. Una protesta oramai diventata globale, a cui anno aderito anche colossi della comunicazione, come Verizon, e dell’alimentazione come Unilever.

La protesta è del tutto giustificata, visto che spesso i social non vengono visionati i post pubblicati dagli utenti, anche a causa del grandissimo traffico. L’unica piattaforma che ad oggi ha provato a contenere fake news e razzismo è Twitter. Infatti il social di Jack Dorsey è arrivato a smentire anche Donald Trump, scatenando l’ira del presidente americano.

Così Coca Cola, North Face e Patagonia si uniscono alla protesta delle multinazionali. Proprio nelle ultime ore  James Quincey, presidente e Ceo di Coca Cola ha pubblicato un comunicato per spiegare la presa di posizione. Nella nota si legge: “Non c’è spazio per il razzismo nel mondo e non c’è spazio per il razzismo sui social media“. Così anche il colosso nel mondo delle bevande ha chiesto maggiore affidabilità e trasparenza all’universo social media.

L.P.

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