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Continua la tensione tra Ministero e Regioni sulla ripresa della Scuola. Intanto il Governo promette un ulteriore miliardo per il sistema scolastico.

Ministero Regioni
E’ ancora in ballo la ripresa scolastica (Foto: Getty)

Si è rischiata la rottura, stavolta sul serio, tra Ministero e Regioni sulla questione della riapertura delle scuole. Invece alla fine, il Governo è riuscito a trovare un accordo, con il piano finale per le riaperture scolastiche che arriverà nella giornata odierna.

Così dopo vari battibecchi si è deciso che si tornerà tra i banchi di scuola il 14 settembre. Stabilite anche le misure, infatti gli studenti non dovranno indossare la mascherina. E’ stata anche stilata una didattica modulare, prendendo ispirazione dal sistema scolastico della Danimarca.

La vera rivoluzione starà nella divisioni delle classi, con metà in aula e metà in laboratorio o addirittura in un museo. Insomma una vera e propria rivoluzione per il vecchio sistema scolastico italiano, gradito tra l’altro da tutti dal Ministero alle regioni.

Scuola, Ministero e Regioni trovano l’accordo: più fondi al sistema scolastico

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Trovato l’accordo per la ripartenza scolastica (Pixabay)

Dopo attimi di tensione, con Bonaccini che minacciava la rottura, il Governo ha concesso altri due miliardi per le scuole italiane. Tali fondi saranno necessari per compensare le minori entrate regionali causate dall’emergenza Covid e per potenziare gli organici scolastici. Infatti, come per il modello danese, anche la scuola italiana dovrebbe avere la presenza di più docenti. Così facendo le lezioni potranno essere estese fino al sabato.

La presa di posizione delle Regioni è arrivata alle porte di Conte solamente nel pomeriggio di ieri. Così il premier, per evitare la rottura, ha deciso di promettere un ulteriore miliardo al sistema scolastico italiano. I miliardi saranno stanziati nel nuovo Decreto Rilancio, con i fondi che servirebbero per l’assunzione di oltre 20mila insegnanti delle scuole materne ed elementari.

Con il nuovo decreto è pronto ad essere sciolto anche il nodo riguardante i trasporti pubblici. Infatti per le regioni, con gli orari scolastici scaglionati, sarà importante potenziare i servizi di scuolabus. Così alcuni fondi saranno stanziati anche per arricchire la sezione dedicata al trasporto pubblico.

Solamente nella giornata odierna vedremo se ci saranno altri aggiornamenti. Con l’accordo tra Governo e Regioni, però, una cosa è certa: le scuole ripartiranno, senza mascherina, a partire dal 14 settembre.

L.P.

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