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Fase 2 Veneto, riaprono i parchi divertimento e non solo: ok da lunedì. Tornano operativi anche i noleggi auto e i centri culturali. Via libera dal 1 giugno ai servizi per l’infanzia e ai centri estivi

Parco giochi
Fase 2 Veneto, riaprono i parchi divertimento: ok da lunedì (Foto: Getty)

Ormai ci siamo quasi, il ritorno alla normalità è iniziato e procede spedito nel nostro paese. Incrociando le dita e sperando che non ci siano ulteriori picchi della curva epidemiologica, quasi tutte le attività torneranno in funzione nei prossimi giorni. Da oggi al 3 giugno sono già programmate le riaperture delle ultime categorie lavorative ancora ferme, fino al definitivo sblocco degli spostamenti interregionali.

Il Veneto ha già pianificato un preciso programma di ripartenza da lunedì 25 maggio. All’inizio della prossima settimana, infatti, torneranno in funzione i parchi divertimento e le aree gioco per bambini. Tra queste saranno comprese anche le giostre all’interno dei centri commerciali. Ovviamente verranno mantenute tutte le misure di sicurezza relative ai Dpi e al distanziamento sociale (evitabile per gli appartenenti allo stesso nucleo familiare).

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Fase 2 Veneto, riaprono i parchi divertimento e non solo: ok da lunedì

Luca Zaia
Fase 2 Veneto, riaprono i parchi divertimento e non solo: ok da lunedì (Foto: Getty)

Il governatore Luca Zaia ha disposto anche la riapertura dei noleggi auto e moto oltre ai corsi di formazione che non possono essere svolti in regime di smart working. Ripartono anche i centri sociali e culturali, oltre ai parchi zoologici. Zaia ha annunciato l’arrivo di una nuova ordinanza: “Dal 25 maggio saranno ammesse  anche i buffet (ma deve essere servito), mentre dal primo giugno riapriamo gli asili, servizi per l’infanzia e centri estivi. Stiamo preparando anche le linee guida per la ripresa di cinema, pubblico spettacolo e centri benessere, discoteche e sagre. Spero di fare l’ordinanza entro la prossima settimana“.

Ovviamente non tutte le attività saranno pronte a tornare già da lunedì, visto che andranno approntate tutte le misure per la sanificazione e la messa in sicurezza. Spetterà alle singole realtà comunali trovare l’intesa con le attività locali e metterle in condizione di reggere l’urto delle spese aggiuntive.

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