Amici 19, Giulia Molino a iNews24: “Ecco com’è nata ‘Camice Bianco’. Feltri e Beba? Vi spiego i miei dissing”

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Giulia Molino, giovane cantante appena uscita dall’esperienza di Amici 19 ha trascorso qualche minuto con la redazione di iNews24

Giulia Molino, giovane ragazza di Scafati (SA) classe 1998 è una delle finaliste di Amici 19. Arrivata terza al programma di Maria de Filippi, Giulia si è fatta strada fuori dal canale Mediaset con un album, un singolo e tante altre sorprese per i suoi fan in appena un mese. A proposito di tutto questo e molto altro, Giulia Molino ha trascorso qualche minuto con la redazione di iNews24 per raccontarlo.

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È passato un mese dalla finale di Amici. Cos’hai fatto in questi 30 giorni distante dal talent?

“Innanzitutto mi sono resa conto della situazione, di ciò che stesse accadendo fuori dalle mura di Amici. Una volta accettata la dura realtà mi sono rassegnata a condurre questa vita in quarantena come tutto il mondo. Ho iniziato ad elaborare progetti futuri, come improntarli, sto costruendo tanti. Faccio anche ciò che fanno tutti gli altri, servizi in casa, cucino…”.

Intanto hai pubblicato un album, un nuovo singolo ed anche dissato qualcuno. Ma andiamo per ordine. Cosa vuol dire per un’artista pubblicare un album e non poter incontrare i propri fan che nel tuo caso sono tanti e ti supportano quotidianamente?

“E’ durissimo. Forse è la cosa più dura da accettare di tutta questa situazione, era il mio sogno portare un album ad Amici e poi girare tutta l’Italia con instore, concerti per abbracciare le stesse persone che mi hanno fatto arrivare prima nei tre gironi della finale. Purtroppo non è andata così, vuol dire che dobbiamo impegnarci per farlo con un secondo album. Nonostante sia complicato, sto provando a metterci ancora più grinta per poter portare avanti tutto il lavoro fatto in questi mesi senza lasciar che si rompa tutto a causa una pandemia”.

‘Camice bianco’, il nuovo singolo di Giulia Molino

Giulia Molino

E poi il nuovo singolo, ‘Camice Bianco’. Ci racconti il preciso istante in cui è nata la canzone?

“Camice Bianco nasce un pomeriggio in cui mi sono messa a vedere una serie di reportage su YouTube. Ho visto l’intervista ad un capo sala, parlava con le lacrime agli occhi e da una frase è scaturito il tutto. Il dottore dice: “La frase più frequente che mi viene fatta è ‘Dottore quanto mi rimane?’ ” e quando lo dice, piange. Lì ho pensato che spesso ci sentiamo troppo distanti da quanto accade senza renderci conto che è qualcosa di molto concreto. E’ stato giusto per me parlare di questi eroi che ogni giorno lottano mettendosi a servizio dell’umanità. Sembra essere visto come un lavoro, e lo è, ma è molto più toccante pensare che in questo momento molti si dimenticano che si tratta comunque di persone. Con quelle parole e con quelle immagini ho deciso di scrivere qualcosa”.

Hai pubblicato due freestyle in questo mese: uno contro Vittorio Feltri e più in generale dell’odio in un momento in cui ci dovrebbe essere solo unione. L’altro invece per Beba che ha criticato una Tiktoker, Marta. Quanto credi sia stupido mettere carne a cuocere in certi momenti? E poi ti chiedo, TikTok, YouTube, e lo stesso Amici, possono essere un trampolino di lancio?

Giulia Molino

“Partendo da Vittorio Feltri, ho visto il video integrale per contestualizzare la sua frase. De Luca ha soltanto parlato di restrizioni ai confini della Campania per evitare una diffusione a livello Nazionale. Un protezionismo per il bene dell’Italia. Feltri l’ha vissuto come un attacco alla Lombardia, ingiustificato, e gratuitamente ha deciso di offendere i meridionali, non me la sono sentita di farmela scivolare addosso. Se c’è una cosa che odio più della ghettizzazione della musica è il razzismo tra Regioni. Nei confronti di Feltri è stato un vero e proprio dissing, spero gli sia arrivato ma non so quanto possa essere utile”.

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Già nel 2014 Rocco Hunt descriveva la bellezza del meridione in un pezzo meraviglioso come “Nu juorno buono”. Oggi è 25 aprile, anniversario della liberazione d’Italia, ed è proprio nu juorno buono per ricordarci che dobbiamo essere un Paese UNITO. Basta classismo, basta pregiudizi. In questo periodo storico così difficile stiamo dimostrando quanto importante sia la solidarietà e l’unione. Sono stanca di dover ancora ascoltare discorsi come “credo che i meridionali siano inferiori”. Discorsi dai quali, fortunatamente, l’Italia TUTTA si dissocia. Voglio mandare un pensiero a tutte le persone del NORD che stanno lottando contro questo maledetto virus, sperando che presto possano tornare a casa e vivere la quotidianità con le proprie famiglie. Infine, voglio mandare un grande abbraccio a tutta la gente come me, del SUD. Noi non ci sentiamo inferiori a nessuno, siamo persone di cuore, siamo ospitali con tutti colori che amano la vita e che portano rispetto al prossimo. Questa è la mia opinione, e voglio farvela ascoltare attraverso la musica. Oggi per noi è “Nu juorno buono”. Complimenti Feltri, questa volta l’hai sparata davvero grossa.

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“Per quanto riguarda il secondo dissing, non l’ho voluto pubblicare a sfavore di Beba perché credo nella condivisione e nell’unione in questo periodo storico. Mi sono innervosita quando ho ascoltato il suo freestyle sul Covid-19 – pubblicizzato su TikTok e pubblicato su Instagram – in cui cita le tiktoker dicendo che non sono artiste. Un po’ mi sono presa in causa, nonostante io non sia nata da TikTok, ma credo fortemente che da TikTok possono nascere un nuovo Salmo, Madman o Gemitaiz. Chapeau per chi con le proprie forze riesce ad emergere tanto rendendosi famoso in tutta Italia, ma non c’è nulla di male che qualcuno venga supportato dall’ausilio di social come TikTok, YouTube o la televisione. L’arte è arte”.

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Ho sentito dire nel video di una rapper che il talento artistico non ha valore se nasci da una piattaforma come TikTok. In generale non sopporto i luoghi comuni, soprattutto i pregiudizi a priori, generalizzando. L’ARTE È ARTE, può nascere ovunque e farsi scoprire tramite innumerevoli mezzi, come i social, i talent, le radio, la tv. Oppure dal vivo, nei piccoli locali come abbiamo fatto tutti, in qualsiasi contesto si possa esprimere ciò che hai dentro. Ciò che conta è il messaggio che vuoi comunicare e quanto sei vero e quanto talento hai nel farlo. Scegliete e seguite sempre le emozioni, a prescindere da tutto e dal “luogo” di provenienza. Uagliù, siate sempre voi stessi e diffondete la vostra musica ovunque vogliate. State senza pensieri!

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Giulia Molino da Amici 19 ed il rapporto con la famiglia

Giulia Molino

Quanto è stata di supporto la tua famiglia?

“I miei genitori hanno sempre supportato le spese del canto: lezioni, concorsi, viaggi, hotel per provini che non andavano a buon fine. Mio padre dopo essere tornato da lavoro mi accompagnava a lezione anche in tarda serata, hanno fatto tanti sacrifici e gli sarò sempre grata. Anche per tutti gli scompigli creati in tutti questi anni, se non ci fossero mai stati, non avrei scritto di determinate tematiche”.

Durante Amici 19 invece: “I contatti con i familiari erano difficili, i miei mi raggiungevano ogni weekend. Sono stati sempre presenti, egoisticamente ti dico anche troppo. Dopo una settimana stancante avrei voluto soltanto dormire, ma capisco che lo facevano perché sentivano la mia mancanza, perché pensavano stessi male vedendomi nei daytime. A volre avrei preferito stare sola con me stessa”.

Molino famiglia

Dopo Amici 19: “Sono due mesi circa che non li vedo. Sto passando la mia quarantena a Roma, mamma ogni tanto mi chiama per chiedermi quando torno e gli rispondo: “Se non trovo De Luca al confine tra il Lazio e la Campania torno” (ride, ndr). Preferisco tornare quando gli spostamenti saranno consentiti con maggiore facilità. Qui sto lavorando, preferisco stare qui per sfruttare al meglio questo periodo per portare avanti i miei progetti”.

Prossimamente ci sarà Amici Speciali e ci sono due dei tuoi compagni di viaggio: Gaia e Javier. Sei dispiaciuta della mancata partecipazione?

Amici Speciali

“Non sarò ipocrita, sarebbe stata una bella esperienza da fare. D’altro canto sono state fatte delle scelte, il mio percorso continuerà parallelamente e ringrazio Amici per l’opportunità datami. Ho sentito Gaia l’altro ieri, siamo in contatto senza nessun astio o rancore, sono sentimenti che non mi appartengono”.

Per finire, Giulia, cosa ti auguri per il futuro?

“Nel post pandemia spero di ricominciare laddove tutti si è interrotto, con instore e concerti. Sarà il punto di rinascita, è stata un po’ sfigata quest’edizione di Amici. L’aspetto più bello sarebbe stato quello di girare l’Italia e fare ciò che amo fare portando in giro un album che è frutto di un anno di lavoro”.

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