Fase 2, ISS: “Riaprendo tutto terapie intensive in tilt l’8 giugno”

Fase 2, ISS lancia l’allarme: “Riaprendo tutto le terapie intensive andrebbero in tilt già dall’8 giugno”. Il parere degli scienziati ha influenzato il Governo

Terapia intensiva coronavirus
Fase 2, ISS: “Riaprendo tutto terapie intensive in tilt l’8 giugno” (Foto: Getty)

La decisione del Governo di proporre una Fase 2 molto simile a quella attuale, è stata influenzata dal parere scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità. Da circa una settimana il premier Conte e i suoi ministri avevano sul proprio tavolo il parere del comitato tecnico su cosa sarebbe successo riaprendo tutto insieme le varie attività.  Secondo i medici, infatti, qualora si fosse andati in direzione di una ripartenza massiccia, anche con l’utilizzo responsabile dei Dpi, le terapie intensive sarebbero nuovamente andate in crisi nel giro di poco tempo.

Nel documento proposto dall’ISS si parla di ospedali di nuovo in tilt già dall’8 giugno. Nel contenuto, divulgato oggi dal “Fatto Quotidiano”, si parla esplicitamente di crisi della Fase 2 con una ripresa troppo accelerata. Cadenzare le riaperture delle varie attività è l’unico modo, a parere dell’ISS, di contenere la seconda ondata. Ecco quindi che l’esecutivo ha progettato nel corso dell’ultima settimana, un programma scaglionato tra il 4 maggio e i primi di settembre (per ultime le scuole e spettacoli dal vivo).

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Fase 2, Renzi all’attacco di Conte: “Scandalo costituzionale”

Fase 2, ISS: “Riaprendo tutto terapie intensive in tilt l’8 giugno”

Crisi terapie intensive
Fase 2, ISS: “Riaprendo tutto terapie intensive in crisi già dall’8 giugno” (Foto: Getty)

Nello studio sono riportati 92 possibili scenari, nella simulazione di quello che potrebbe accadere in base alle mosse da fare nelle prossime settimane. La versione più catastrofica si legge alla Lettera A, ovvero con una riapertura completa dei negozi e delle attività. In quel caso “il tasso di riproduzione del virus Rt tornerebbe sopra 2, tra il 2,06 e il 2,44 per una media di 2,25. Questo porterebbe le terapie intensive, che pure sono state potenziate, di nuovo in tilt in meno di 40 giorni, entro l’8 giugno“.

Sul Fatto Quotidiano poi si legge: “Questo accadrebbe facendo ripartire industria, edilizia e commercio, ma anche hotel e ristoranti senza limiti d’età per i lavoratori. Rinunciare allo smart working e riaprire le scuole, completerebbe un quadro catastrofico, così come ritornare ad una normale gestione del tempo libero e dell’uso dei mezzi pubblici.

La sola riapertura delle scuole potrebbe portare allo sforamento del numero di posti letto in terapia intensiva”.

Ecco quindi che spaventati da tali previsioni, Conte e la sua task force hanno deciso di optare più per una “Fase 1 Bis” che per una vera e propria ripartenza dal 4 maggio.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Fase 2, Renzi all’attacco di Conte: “Scandalo costituzionale”