Nuovi studi: coronavirus anche nell’aria. Oms: “Valutazioni in corso”

Coronavirus, rischio trasmissione anche via aria. Nuovi studi sembrerebbero riproporre questa possibilità con anche alcuni ‘indizi’ a confermarlo. Ecco cosa riferisce l’Oms in merito. 

Coronavirus Emilia Romagna
Coronavirus Emilia Romagna (photo Gettyimages)

Il coronavirus potrebbe essere anche nell’aria. La possibilità, già segnalata nelle scorse settimane da alcuni studi ma presto smentita, sembrerebbe invece trovare nuove inquietanti conferme.

Il contagio potrebbe avvenire non solo per contatto diretto, ma anche per inalazione. Il Covid-19, secondo nuovi approfondimenti scientifici, avrebbe infatti la possibilità di resistere anche nell’area.

Non è ancora noto quanto tempo di sopravvivenza avrebbe di preciso nel caso, ma quanto basta – sembrerebbe – per essere comunque una potenziale minaccia anche da questo punto di vista.

Stop economia cinese
(Foto: Getty)

Coronavirus, contagio anche attraverso aria?

Tuttavia non c’è la conferma su questo aspetto, e probabilmente serviranno mesi per dimostrarlo ufficialmente. Ma a evidenziarlo empiricamente – riferiscono alcune equipe a lavoro – sarebbero i dati di contagio relativo al personale sanitario. I quali, malgrado tutte le sicurezze dal caso, rischierebbero comunque il contagio attraverso un effetto aerosol che metterebbe a grandissimo rischio tutti i reparti operativi.

“Stiamo studiando le ultime evidenze scientifiche”, ha riferito alla BBC David Heymann, direttore responsabile dell’Oms. La cui Organizzazione mondiale della sanità, adesso, potrebbe anche rivedere le regole sulle mascherine. Finora, infatti, l’ordinamento scientifico ha sconsigliato l’uso diffuso e smisurato delle mascherine, dando priorità ai reparti sanitari o i luoghi più opportuni considerando anche la scarsa reperibilità.

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Ma se questo inquietante scenario fosse confermato, non solo ci sarebbe il dietrofront, ma probabilmente subentrerebbe pure un obbligo di utilizzo per per fronteggiare la pandemia. A tal proposito, ieri, la pneumologa Francesca Puggioni ha dato preziosi consigli in merito: “I luoghi più chiusi, come le scale o i supermercati, potrebbero essere un pericolo in tal caso. Non prendiamo l’ascensore e teniamo aperte le finestre nelle scale dei nostri condomini. La casa, poi, deve essere molto arieggiata”.

Conferenza stampa del 2 aprile 2020 ore 18

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Pubblicato da Dipartimento Protezione Civile su Giovedì 2 aprile 2020