Coronavirus, salta anche Wimbledon: non accadeva dalla Seconda Guerra

Coronavirus, salta anche Wimbledon: non accadeva dalla Seconda Guerra Mondiale. Dopo il rinvio del Roland Garros il tennis cancella anche lo slam più importante

Cancellato Wimbledon
Coronavirus, cancellato Wimbledon: non accadeva dalla Seconda Guerra Mondiale (Foto: Getty)

Il torneo di Wimbledon, l’evento tennistico per eccellenza, è stato cancellato a causa della pandemia di coronavirus. A confermarlo ieri è stato l’All England Club. Sarà la prima volta che il torneo non si svolge dalla seconda guerra mondiale.

I Championships si sarebbero svolti dal 29 giugno al 12 luglio, ma dopo un riunione d’urgenza da parte degli organizzatori dovuta all’incremento dell’epidemia in Gran Bretagna la cancellazione è diventata rapidamente inevitabile. A differenza degli eventi sportivi di un giorno, Wimbledon funziona più come un festival, che si tiene per più di due settimane in un vasto complesso con circa 40 tornei e campi di gioco occupati da concorrenti e personale. Il tutto rende praticamente impossibile gestire le distanze e permettere che tutto si possa svolgere in sicurezza.

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Coronavirus, cancellato anche Wimbledon: non accadeva dalla Seconda Guerra Mondiale

Wimbledon
Coronavirus, cancellato anche Wimbledon: non accadeva dalla Seconda Guerra Mondiale (Foto: Getty)

Wimbledon richiede almeno due mesi di preparazione pre-evento, il che sarebbe incompatibile con il blocco e le indicazioni del governo britannico sul distanziamento sociale.

L’attenzione si è concentrata sui due giocatori di maggior successo a Wimbledon, Roger Federer e Serena Williams, entrambi finalisti nel 2019. Entrambi hanno 38 anni e non avranno molte più opportunità di vincere un altro Wimbledon.

Sono scioccata”, ha scritto la Williams sui propri social. “Devastato“, ha twittato Federer, otto volte campione a Londra, aggiungendo: “Non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo. Ci fa solo apprezzare ancora di più il nostro sport in questi periodi“.

Il presidente di All England Club, Ian Hewitt, ha dichiarato: “Questa è una decisione che non abbiamo preso alla leggera, e lo abbiamo fatto con il massimo rispetto per la salute pubblica e il benessere di tutti coloro che si riuniscono per far svolgere Wimbledon“.

Dopo gli Australian Open di gennaio e gli Open di Francia a maggio, Wimbledon segna tradizionalmente il terzo slam nel calendario del tennis. Il mese scorso, la Federazione Francese di Tennis ha spostato il Roland Garros dal 24 maggio al 20 settembre, appena una settimana dopo la chiusura degli US Open il 13 settembre. Poiché l’erba è una superficie di gioco praticabile solo in primavera e in estate, il rinvio non era un’opzione realistica per Wimbledon.

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