Bonus 600 euro Inps, il sito va in tilt: cosa è successo

Bonus 600 euro Inps, al primo giorno utile per inviare le domande il portale è andato in tilt. Sono avvenuti anche scambi di persona

Bonus 600 euro Inps
Bonus 600 euro Inps

Oggi è il primo giorno utile per richiedere la domanda all’Inps per il bonus da 600 euro destinato ai lavoratori autonomi. Purtroppo però l’accesso al portale risulta quasi impossibile. Al momento, se si va sul sito, esce questa scritta: “Impossibile raggiungere il sito”.

“Dall’una di notte alle 8.30 circa, abbiamo ricevuto 300mila domande regolari. Adesso stiamo ricevendo 100 domande al secondo. Una cosa mai vista sui sistemi dell’Inps che stanno reggendo, sebbene gli intasamenti sono inevitabili con questi numeri”, ha detto il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, all’Ansa.

Inoltre molti utenti lamentano scambi di persona visti alcuni accessi che risultano effettuati con nomi diversi da quelli reali dei richiedenti.

Arriva dunque l’invito di Tridico: “Non c’è fretta. Le domande possono essere fatte per tutto il periodo della crisi, anche perché il Governo sta varando un nuovo provvedimento sia per rifinanziare le attuali misure sia per altre”.

Bonus 600 euro Inps, come e chi può richiederlo

Inps bonus

La domanda per il bonus va presentata sul sito dell’Inps accendendo tramite Spid o con il Pin semplificato che si può chiedere in questi casi. In alternativa, si può usare il Contact center al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente), oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento). A richiederlo possono essere i lavoratori autonomi (commercianti, artigiani e coltivatori diretti), i liberi professionisti non iscritti a casse di previdenza obbligatoria, i collaboratori coordinati e continuativi, i lavoratori stagionali e quelli dello spettacolo. Si tratta, per le stime, di circa 5 milioni di persone.

Per quel che riguarda i lavoratori dello spettacolo, per richiederlo dovranno aver versato nel 2019 almeno 30 contributi giornalieri e non abbiano avuto un reddito superiore a 50.000 euro. Questi lavoratori non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo per chiedere l’indennità. Questo bonus, si ricorda, non è cumulabile con altri.

Coronavirus

LEGGI ANCHE—> Coronavirus: Speranza conferma proroga misure fino al 13 aprile