Coronavirus, Trump teme la recessione e Wall Street affonda

Coronavirus, Trump teme la recessione: per la prima volta il Presidente USA ammette in pubblico di avere sottovalutato la minaccia

Coronavirus Trump
Donald Trump per la prima volta teme il Coronavirus (Getty Omages)

Minaccia Coronavirus, Trump fino ad oggi aveva mostrato ottimismo e nessun timore di fornte alla pandemia. Le ultime ore però hanno fatto cambiare idea anche a lui e per la prima volta ha usato toni drammatici. Parlando in pubblico, come riferisce la CNN, il Presidente degli Stati Uniti ha prospettati il pericolo di una recessione anche nel suo Paese, ma per adesso nessun provvedimento drastico è allo studio.

Gli Usa, contrariamente ad altri stati compresa l’Italia, non hanno in mente un coprifuoco a livello nazionale. Piuttosto potrebbe scattare la quarantena ma solo in alcune zone.
“In questo momento, non si parla di un provvedimento del genere a livello nazionale, ci sono alcuni luoghi della nostra nazione che non sono molto colpiti”, ha detto. Ma ha anche ammesso che il Coronavirus li ha colti di sorpresa, soprattutto perchè non lo credeva così contagioso.

E per la prima volta Trump ha amesso che la situaizone sul territorio nazionale non è sotto controllo. Le sue previsioni? “La pandemia potrebbe terminare negli Stati Uniti a luglio o agosto. Ma dobbiamo fare un ottimo lavoro. Intamnto comunque le e primarie dei democratici. saranno i singoli stati a valutare se sia o meno il caso di stoppare. In ogni caso ha sottolienato come sia una scelta difficile e delicata da prendere.

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Trump sosterrà le compagnie aeree, ma intanto Wall Steet crolla

Trump Borse Coronavirus
Donald Trump parla, Wall Stree affonda (Getty Images)

Uno degli aspetti più delicate ma anche decisivi dell’epidemia da Coronavirus è legato all’economia. Solo ieri, 15 marzo, la mossa inattesa della Federal Reserve che ha azzerato i tassi e garantito acquisti di titoli per 700 miliardi di dollari nei prossimi mesi. Un sostegno che però non ha convinto gli investitori. E così oggi Wall Street ha vissuto la sua giornata più buia dal 1987. Allora aveva perso, nel suoi lunedì nero, il 22%. Oggi invece ha chiuso a meno 12,9% mentre il Nasdaq è sceso del 12,3%.

Donald Trump ha comunque confermato che gli Usa sosterranno al 100% le compagnie aree. Proprio nelle ore precedenti alla sua dichiarazione, le aziende del settore avevano chiesto sostegno economico per un totale di circa 50 miliardi di dollari. Un contribito governativo che presto potrebbe essere richiesto anche da altri settori strategici dell’econolmia americama.

E con le Presidenziali in vista, tutte le mosse del tycoon che guida il più grande stato del mondo saranno studiate nei minimi termini. Ecco perché Trump, dopo i ritardi evidenti degli ultimi giorni, non può permettersi di sbagliare ancora.