Serie A, stop per il Coronavirus: Giovanni Malagò non ha dubbi

Serie A, stop per il Coronavirus: il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha idee chiarissime sulla decisione che la Lega dovrà prendere tra due giorni.

Giovanni Malagò Serie A Coronavirus
Giovanni Malagò ha idee chiare sulla sospensione della Serie A (Getty)

Serie A, stop per il Coronavirus: la decisione uffciiale arriverà molto probabilmente martdeì con la prossima assemblea della lega. Ma Giovanni Malagò non ha nessun dubbio sulla strada da percorrere. Il presidente del Coni ne ha parlato questa sera, ospite a ‘Che tempo che fa’.

“Se la Figc conferma di andare avanti e se ne assume la responsabilità. Oppure devono commissariare la Lega di A“. Malagò invita tutti a remere nella stessa direzione, perché non esiste che il calcio in Italia abbia regole diverse dagli altri sport. La salute deve essere l’interesse primario di tutti. E non è possibile continuare a vedere che molti campionati sono fermi e altri invece vanno avanti.

Ma l’emergenza Coronavirus mnette anche a rischio le Olimpiadi estive di Tokyo? “L’obiettivo, e lo dico da membro Cio, è quello di svolgerle. Non c’e’ nessuna controindicazione”. Il numero uno del Coni invece non ha voluto esptimere un parere sugli Europei di calcio perché sono organizzati dalla Uefa. Ma soprattutto perché non è in grado, numeri alla mano, di sapere cosa succederà da qui al 12 giugno, giorno dell’inaugurazione uffciiale.

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Serie A e governo, è scontro aperto Anche la Grecia vara le porte chiuse

Serie A Lazio
La Lazio dovrà interrompere il suo spogno scudetto? (Getty)

Le parole di Giovanni Malagò arrivano a termine di una giornata di polemiche feroci tra il governo e la Lega di Serie A. Il ministro Spadafora ha provato in tutti i modi a bloccare le partite, definendo poi irresponsabileil gesto della lega. E ha bollato il mondo del calcio come una realtà a parte “che si sente immune da regole e sacrifici”.

In serata è arrivata la replica di Paolo Dal Pino, presidente di Lega Serie A, intervistato dall’Ansa: “Le affermazioni del ministro Spadafora sono sbagliate nel merito e nella sostanza. Il ministro ignora le norme e rifiuta la responsabilità del suo ruolo”. E l’ha accusato di fare demagogia oewrché basterebbe un decreto dekl governo per assumersi responsabilitò che oggi scarica su altri.

Intanto però da oggi anche la Grecia ha annunciato che tutti gli appuntamenti sportivi professionistici saranno disputati a porte chiuse a partire da lunedì e per due settimane. Questo nonostante i casi di contagio siano ‘solo’ 73 nel Paese. Il primo evento prevsito sarà giovedì prossimo, la partita dei sedicesimi di Europa League  Olympiakos-Wolverhampton. Ma il divieto è esteso anche al campionato di calcio greco e alle partite di pallacanestro, pallamano e pallanuoto.