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Selvaggia Lucarelli svela: “Ho abortito più volte e volontariamente”. Clamorosa confessione della giornalista nel corso di un editoriale contro Matteo Salvini. 

Selvaggia Lucarelli
Selvaggia Lucarelli (Getty Images)

“Ho abortito. Volontariamente. Più di una volta”. Confessione choc di Selvaggia Lucarelli. La giornalista lo ha rivelato attraverso un editoriale per il portale TPI, dove è intervenuta sul tema replicando alle recenti parole di Matteo Salvini.

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Ora che lo ha svelato lei, posso dirlo anche io. Tra le cose più belle che ricorderò del mio lavoro c'è questa: la telefonata di Rula una settimana fa, il nostro incontro, quel vino rosso biologico che ci ha fatto ridere un tono più alto del dovuto e le tante cose serie che ci siamo dette, comprese quelle che ha generosamente raccontato ieri sera. E' stato bello collaborare con lei e i suoi autori sanremesi, anche se da lontano, per un evento così importante, scriverle le parole che avete amato in tanti ieri sera, consigliarla e vederla così bella e commossa. Rula, ieri, si è presa i suoi 12 minuti su quel palco e lo ha fatto come andava fatto. Con grazia e il piglio giusto. Il suo. Grazie Rula.

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Selvaggia Lucarelli, confessione choc

La donna, infatti, va subito diretta contro il diretto al leader della Lega nel suo testo: “Salvini, come sua abitudine, ha parlato di ciò che non sa, con l’unico e consueto scopo di usare qualcuno per colpire qualcun altro. In questo caso le donne, e già che c’era le donne straniere, perché lui nel colpire i soggetti più deboli ha una mira intrepida, che sa quasi di eroico”. 

Il riferimento è a quanto dichiarato dall’ex Ministro degli Interni due giorni fa, ovvero: “L’aborto non è la soluzione a uno stile di vita incivile. Ci sono state donne non italiane che sono andate sei volte al pronto soccorso per l’aborto”. 

E’ questa la risposta diretta della Lucarelli a tal proposito: “Potrei controbattere che solo un fesso può pensare che per abortire ci si metta in fila al pronto soccorso come per le gastroenteriti o le bruciature da ferro da stiro”.

La 45enne di Civitavecchia poi si esprime anche sull’attacco gratuito di Salvini alle donne straniere: “Potrei controbattere che ci sono straniere che vanno educate alla contraccezione, è vero, ma di solito, a meno che le straniere non siano meduse e si riproducano in remoto, ci sono uomini stranieri che fanno la loro parte”.

Da lì la Lucarelli si offre come vittima sacrificale del discorso: “Sono donna. Sono italiana. Dillo a me che ho uno stile di vita incivile. Vieni a farmi la morale o a insegnarmi cosa debba fare della mia vita e del mio corpo. Spiegami, magari, anche come mi debba sentire, come e se mi possa auto-assolvere, spiegami i miei peccati”. 

E infine la chiusura con l’attacco non solo all’uomo Salvini, ma anche al politico: “Usa me, per la tua propaganda, se hai coraggio. Giudica il mio stile di vita. Io non giudicherò il tuo. Giudico il tuo stile nel fare politica. Che è quello – sempre- di chi ogni giorno prova a rosicchiare qualcosa dei diritti fondamentali di tutti noi. E tutto questo, purtroppo, è tanto tragico, quanto chirurgico. Come un aborto”.