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Arriva una nuova svolta riguardante l’Omicidio Vannini. Infatti arriva l’azione discipilinare contro il pm titolare dell’inchiesta.

omicidio Vannini
Marco Vannini, ragazzo ucciso a Ladispoli (Screenshot da Twitter)

Continua a far parlare di se il caso sull’Omicidio Vannini, il giovane morto in circostanze misteriose a Ladispoli, mentre era a casa della propria ragazza. Dopo la riapertura del caso grazie all’insistenza dei genitori, ci sono alter novità riguardanti l’efferato omicidio.

Infatti nelle ultime ore è arrivato il provvedimento disciplinare nei confronti di Alessandra D’Amore, pm titolare delle indagini. Infatti il Guardiasigilli, Alfonso Bonafede, ha accusato la D’Amore di aver svolto le indagini in maniera troppo superficiale. Sempre per Bonafede, le indagini superficiali hanno danneggiato la famiglia della vittima.

Omicidio Vannini, i provvedimenti contro il pm: “Indagini superficiali”

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Omicidio Vannini, i provvedimenti contro il pm (Screenshot da Twitter)

A riportare la notizia dei provvedimenti nei confronti del pm D’Amore, ci ha pensato un noto giornale nazionale. Secondo il quotidiano, il Ministro della Giustizia avrebbe valutato superficiali le indagini sulla morte di Vannini, tanto da arrecare un “danno alla famiglia della vittima“.

Uno degli esempi della superficialità nelle indagini è proprio la villa in cui avvenne il delitto, che non fu mai messa sotto sequestro. Ma questo fu solo un piccolo dettaglio, infatti non fu mai usato neppure il Lumitol per evidenziare la presenza di eventuali tracce ematiche sulla scena del crimine. Infine i Carabinieri non sentirono nemmeno tutti i vicini dei Ciontoli.

Quindi, con molte probabilità, ci sarà un nuovo processo in appello per Antonio Ciontoli, padre della fidanzata di Marco Vannini. Infatti secondo le accuse non si trattò di omicidio colposo ma di omicidio volontario.

Oltre ad Antonio Ciontoli, saranno processati anche Maria Pizzillo (moglie di Antonio Ciontoli), ed i figli Federico e Martina. I tre sarebbero responsabili della mancata chiamata dell’ambulanza per soccorrere il ragazzo. Secondo alcune fonti, infatti, le cure tempestive dei sanitari avrebbero salvato la vita di Marco.

L.P.

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