Siracusa, inchiesta falsi invalidi: 73 indagati tra Asp e INPS

La procura di Siracusa ha fatto scattare l’inchiesta sui falsi invalidi. Sarebbero ben 73 le persone indagate tra Asp e Inps, di cui 13 dottori.

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La Procura di Siracusa (via WebSource)

Scatta l’indagine della Procura di Siracusa nei confronti di 73 dipendenti tra Asp ed Inps. Secondo la Procura, infatti, i camici bianchi distribuivano senza problemi dei certificati “fasulli”, per consentire di avere la pensione a chi non ne aveva diritto.

Stamattina, inoltre, è partita la misura cautelare per gli arresti domiciliari a due persone tra cui un neurologo dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa. Ma non solo, anche il divieto di esercitare la professione per due camici bianchi dell’Inps.

In tutto sarebbero 73 gli indagati, compresi dodici medici dell’Asp e cinque dell’istituto nazionale di previdenza. Ma non solo, sequestrati anche 600mila euro in beni, è questo il bilancio dell’inchiesta denominata “Povero Ippocrate“, che è andato a toccare il sanguinoso argomento delle false invalidità. Secondo gli inquirenti, i medici distribuivano falsi certificati per pensioni di invalidità e per l’accompagnamento.

Siracusa, i dettagli dell’operazione “Povero Ippocrate”

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Falsi invalidi, 73 indagati in totale (via WebSource)

A coordinare l’operazione ci ha pensato la procuratrice Sabrina Gambino ed i suoi sostituti Tommaso Pagano e Salvatore Grillo. L’inchiesta è partita subito dopo alcune intercettazioni telefoniche e ambientali.

Dopo una lunga ed approfondita ricerca è emerso che medici dell’Asp e dell’Inps di Siracusa avrebbero fornito certificati per l’invalidità anche a chi non ne aveva diritto, il tutto in cambio di soldi.

Dopo queste scoperte, la Procura aveva chiesto l’arresto per alcuni indagati, ma invece sono partiti solamente gli arresti domiciliari, come ordinato dal gip Carmen Scapellato. Adesso infatti sia il neurologo dell’Asp Santo Cultrera e la gestrice di un patronato, Rosaria Mangiafico, sarebbero ai domiciliari.

Disposto invece l’ordine di dimora per il medico Paolo Valvo. Mentre per i medici Remo Ternullo, infettivologo, Salvatore Alfano, diabetologo, Gaspare Pistritto, medico legale, e dei camici bianchi dell’Inps Giuseppe Fazio e Rosario Terranova è scattato il divieto temporaneo per essercitare la professione.

L.P.

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