Sanremo 2020: studenti ‘sconvolti’ da Junior Cally, Salvini applaude

Sanremo 2020: gli studenti di una scuola media pugliese scrivono protestando alla Rai per la presenza di Junior Cally. E Matteo Salvini rilancia la lettera.

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Junior Cally a Sanremo 2020 (Foto Facebook)

Sanremo 2020: studenti di una scuola media di Bisceglie contestano la scelta della Rai di dare spazio a Junior Cally. il discusso rapper romano, ancora prima di salire sul palco dell’Ariston è stato attaccato da più parti. E ora scendono in campo anche i ragazzi della ‘Riccardo Monterisi’ di Bisceglie che hanno scritto una lettera ai vertici della Rai.

Una missiva subito ripresa dalla pagina Facebook ufficiale di Matteo Salvini che ha dato alla vicenda una eco ancora maggiore alla luce del gran numero di follower. Il leader della Lega ha rivolto un applauso “a queste ragazze e a questi ragazzi di dodici anni, più saggi di qualche ‘adulto'”.

La lettera è stata resa pubblica dal sito BisceglieVivae sta facendo il giro del web. L’hano scritto gli studenti della 2^ D nella media “Riccardo Monterisi” di Bisceglie ai vertici della Rai e al direttore artistico, oltre che conduttore del Festival, Amadeus. Ma per conoscenza la missiva è stata girata anche al presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, Alberto Barachini.

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Gli studenti di Bisceglie contro Junior Cally e i suoi messaggi negativi

“Con la presente vogliamo comunicarvi – comincia così la lettera – il profondo senso di sconvolgimento e di indignazione”. Lo provano perché viene concesso spazio e visibilità in una programma così seguito ad un cantante che “incita alla violenza più atroce e crudele nei confronti delle donne”. Il nome non lo fanno ma è chiaro a tutti.

I ragazzi ricordano che la violenza si combatte solo portando avanti esempi positivi, che parlano di amore e rispetto. “Le donne, vogliamo gridarlo a gran voce, non sono oggetti né animali, sono madri, figlie, sorelle, mogli, nonne, fidanzate, zie, amiche, cugine.
Le donne sono tutto questo, insieme a una valanga di emozioni, sentimenti e forza di cui sono rappresentanti”.

“Vi sembra che il cantante a cui voi state regalando notorietà abbia divulgato questo tipo di messaggio? A noi sembra certo non essere così, eppure siamo solo dei ragazzini. Possibile che voi adulti non siate stati in grado di indignarvi e di riflettere come noi?”, continua la lettera. E la loro forma di protesta sarà quella di tenere spente le televisioni, almeno quando Jumior Cally sarà sul palco del Festival.

I ragazzi si augurano che le loro riflessioni siano lette e meditate da chi deve decidere. “Speriamo di non dover leggere o vedere qualcosa che riguardi l’effettiva partecipazione di quel cantante al Festival che rappresenta tutti noi italiani in tutto il mondo”. concludono.

 

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