Sardine, primi problemi: il leader romano litiga con i fondatori

Sardine, i primi problemi nel movimento: il leader romano Stephen Ogongo litiga con i fondatori bolognesi

Sardine Bologna
Sardine, primi problemi: il leader romano litiga con i fondatori (Foto: Getty)

Il movimento delle Sardine sta ricoprendo un ruolo piuttosto importante nella politica italiana. Dopo la formazione negli ultimi mesi del 2019, i raduni in piazza a Bologna e Roma, l’apice è stato toccato durante la campagna elettorale per le lezioni regionali in Emilia Romagna. Lo stesso Zingaretti, leader del Pd, ha ringraziato pubblicamente, assieme a Bonaccini, i ragazzi portatori di un sostegno forse decisivo.

Dopo le note positive però, sono arrivati anche i primi scricchiolii. Avendo diverse anime al suo interno, tra Bologna e la capitale, non sempre si può andare d’accordo o avere la stessa visione delle cose. La prima rottura ufficiale arriva proprio da parte del gruppo romano. Stephen Ogongo, esponente di punta a Roma, non ha digerito gli ultimi comportamenti dei quattro fondatori bolognesi.

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Sardine, primi problemi: Ogongo “rompe” con i fondatori di Bologna

Stephen Ogongo
Sardine, primi problemi: Stephen Ogongo “rompe” con i fondatori bolognesi (Foto: Getty)

Il motivo della rottura tra Stephen Ogongo, leader del gruppo romano delle Sardine, e i quattro fondatori bolognesi è da ricercare nell’incontro, definito “sbagliato e inopportuno” dei ragazzi emiliani con Luciano Benetton dopo la visita a “Fabrica”. Ogongo ha definito il meeting attraverso una nota, come: “Un errore politico ingiustificabile, l’ultimo dei tanti commessi nelle scorse settimane da Mattia Santori, Roberto Morotti, Giulia Trappoloni e Andrea Garreffa”. 

In realtà le altre Sardine di Roma, hanno preso le distanze dal loro leader, definendo il pensiero come assolutamente personale e non condiviso. Su Facebook hanno scritto: “Ci dissociano completamente da quanto scritto da Ogongo, che ha agito in solitaria ed esprime unicamente il suo pensiero“.

Altri post hanno fatto seguito al primo, rincarando la dose.

Questo messaggio arriva all’insaputa di tutti coloro che hanno organizzato la manifestazione di piazza San Giovanni del 14 dicembre 2019. Non si può combattere contro i pieni poteri di un solo uomo al comando quando in realtà è ciò che si vuole. I ragazzi del gruppo romano sono sconcertati da tutto questo, ma uniti più che mai, consapevoli del lavoro svolto finora e convinti di poter andare avanti nel rispetto di quei valori che hanno animato le nostre piazze per il bene di tutti“.

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