Justin Bieber, annuncio choc: “Ho una malattia incurabile”

Justin Bieber è malato: l’annuncio sconcertante arriva via Instagram dalla stessa celebrità canadese. La star sbotta: “Dicevate che mi facevo di  metanfetamine ecc, e invece…” 

Justin Bieber
Justin Bieber

Justin Bieber ha la malattia di Lyme, una patologia di origine batterica trasmessa dalle zecche. Il New York Time l’ha recentemente definita come “la malattia infettiva che si diffonde più rapidamente al mondo dopo l’AIDS”. 

A svelarlo è direttamente la celebrità canadese attraverso il proprio profilo Instagram. Inizia così lo sfogo del cantante: “Mentre molte persone continuavano a dire che sembravo una mer** e che facevo uso di metanfetamine ecc, non si sono resi conto che mi è stata recentemente diagnosticata la malattia di Lyme”. 

Justin Bieber e l’annuncio choc su Instagram

https://www.instagram.com/p/B7EnV5VHEYp/

E non solo purtroppo, come spiega il 25enne: “Ho avuto un grave caso di mononucleosi cronica che ha colpito la mia pelle, la funzione del cervello, energie e salute generale. Queste cose saranno spiegate ulteriormente in una serie documentario che metterò su YouTube a breve…”. 

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La star si mostra comunque fiduciosa nonostante tutto: “Puoi imparare tutto ciò che ho combattuto e che sto superando!! Sono passati un paio d’anni difficili, ma sto ottenendo il giusto trattamento che aiuterà a curare questa malattia finora incurabile e io tornerò e meglio che mai”. 

Cos’è la malattia di Lyme

La malattia di Lyme prende tale nome per un’enorme epidemia che si verificò nell’omonima città, negli Stati Uniti, nel lontano 1975. Il tutto nasce spesso per la puntura inosservata di una zecca ed è appunto una malattia infettiva.

I sintomi comprendono il rash cutaneo migrante che poi porta a problemi neurologici, cardiaci e reumatologici. Il problema riscontra tre fasi: precoce localizzata, precoce disseminata e tardiva.

Se la malattia è diagnosticata in tempo, la maggior parte dei pazienti può essere curata con successo con una terapia antibiotica specializzata contro l’agente patogeno. Altrimenti bisogna solo tenerla sotto controllo con una terapia indeterminata: non vi sono, infatti, cure definitive per il momento.

La malattia è segnalati in ben 49 stati americani, ma il 90% dei casi si verificherebbe dal Maine alla Virginia e nel Wisconsin, Minnesota e Michigan. In Europa, invece, i casi più frequenti sono registrati in Austria, Slovenia, Repubblica Ceca e Slovacchia. C’è una minima presenza anche in Italia, principalmente nelle regioni del Trentino e della Liguria.