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L’Iran attacca due basi degli USA in Iraq, provocando “almeno 80 morti”. E Donald Trump su Twitter gongola così.. 

Va tutto bene. L’Iran attacca due basi militari USA, provocando “almeno 80 morti” (stime del governo iraniano, ndr). Ma per Donald Trump “va tutto bene”. Sta suscitando diverse reazioni sdegnate il tweet che il presidente americano ha pubblicato subito dopo l’attacco missilistico che l’Iran ha perpetrato contro due basi statunitensi in Iraq, che secondo fonti iraniane avrebbe provocato “almeno 80 morti”. Trump ha dato la notizia e poi l’ha commentata in un modo che è sicuramente irrispettoso delle persone che hanno perso la vita, che siano una, 80 o 80mila, che siano americane, irachene o di qualsiasi altro Paese al mondo.

“Va tutto bene! Missili lanciati dall’Iran a due basi militari Usa in Iraq. Stiamo facendo una ricognizione dei danni e delle vittime in queste ore. Finora tutto ok! Abbiamo le truppe più forti al mondo! Rilascerò una dichiarazione in mattinata”. Questa l’uscita del presidente Trump dopo l’attacco, avvenuto ad Ayn al-asad e a Erbil all’1,20 di notte ora locale (circa mezzanotte in Italia).

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L’attacco dell’Iran e la risposta di Donald Trump: non è un videogame!

Donald Trump
Donald Trump (Getty Images)

Un’uscita sicuramente infelice, quella di Donald Trump. Non tanto per il numero delle vittime, tutto da confermare, ma per il fatto in sé che ci sia stato un attacco missilistico e che ci siano delle vittime. Gli Stati Uniti sono in guerra, di nuovo, e il fatto che il loro presidente esulti perché “va tutto bene”, non si capisce bene su quali basi, dà l’idea di quanto in realtà Trump sia lontano dalla reale percezione delle cose. Il governo di Teheran ha lanciato diversi missili balistici dal territorio iraniano contro almeno due strutture irachene che ospitano la coalizione guidata dagli USA, fra cui ci sono anche le potenze alleate.

Il governo iraniano sostiene che ci siano 80 morti, ma il tweet di Trump escluderebbe vittime americane. Quindi si esulta perché ci sono dei morti ma non sono connazionali. Come se fosse una partita di football, come se ci fosse la squadra dei buoni e la squadra dei cattivi. Come se fosse un videogame, come se davvero si giocasse a Risiko. Le reazioni sdegnate degli internauti sono comprensibili: si gioca con la vita delle persone e i missili colpiscono a caso, senza colori e senza nazionalità. Se davvero ci sono dei morti, quali che siano, almeno da parte delle figure istituzionali occorrerebbe un po’ di compostezza. E ritorna in mente un proverbio vecchio come il mondo, ma che non passa mai di moda: un bel tacer non fu mai scritto. Sicuramente non da Donald Trump.