Milan, l’annuncio di Pioli: “Ormai ho deciso”

Stefano Pioli, arriva un annuncio per l’attuale tecnico del Milan. L’allenatore ne ha parlato nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. 

Stefano Pioli
Stefano Pioli (Getty Images)

Finito il decennio con l’arrivo del 2020, sta per iniziarne un altro fondamentale per Stefano Pioli. Perché sancirà la sua carriera da allenatore iniziata nel lontano 1999. Ad annunciarlo è lo stesso allenatore nel corso di un’intervista a La Gazzetta dello Sport. 

Pioli e l’annuncio sul ritiro

L’argomento parte tutto da un quesito ben preciso: da tecnico gli manca di vincere qualcosa? Il 54enne emiliano replica così: “Se dicessi di no sarei bugiardo. Ma vengono riconosciuti allenatori vincenti solo quelli che vincono scudetti o coppe. Io il più delle volte sono riuscito a ottenere l’obiettivo che ci eravamo prefissati le società ed io. Quindi sono stato un vincente, in quelle situazioni. Altre volte sono stato un perdente”. 

Poi cita il più grande rimpianto del suo lungo percorso: “Il secondo anno nella Lazio rimane il mio rimpianto perché avevamo costruito una cosa così tanto bella nel primo anno che non essere riuscito a portarla avanti rimane un cruccio. Ho intenzione di allenare ancora 10 anni, non di più. È chiaro che mi piacerebbe vincere”. 

Ma ora testa al Milan e a Zlatan Ibrahimovic: “E’ un giocatore insaziabile, ha carisma e non ha mai smesso di migliorarsi e di aggiornarsi. Porterà entusiasmo, esperienza e tanta voglia di fare. La proprietà e i dirigenti mi hanno fatto un grande regalo, adesso dobbiamo essere bravi a sfruttare Ibra nel modo giusto, non usarlo come scudo, come giustamente ha detto Boban”. 

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Resta però il mistero di Krzysztof Piatek: dai 30 goal nell’ultima stagione ai 4 di questa. Di cui tre su rigore. Pioli ne parla così: “L’ho trovato non brillantissimo dal punto di vista fisico e quando non sei brillante dal punto di vista fisico, chiaramente non lo sei neanche dal punto di vista mentale. Adesso credo stia bene, secondo me sta facendo delle buone prestazioni. Ma è chiaro che tutti dal centravanti si aspettano i gol e quindi viene criticato quando non segna. Lo vedo meglio, in crescita rispetto a prima”.