CONDIVIDI

Affidi Bibbiano, emergono nuovi elementi choc nell’ambito dell’inchiesta sugli affidi in Val d’Enza che ha sconvolto il nostro paese.

Affidi Bibbiano
Bambini che giocano ©Getty Images

Emergono nuovi elementi nell’inchiesta sugli affidi nella provincia di Reggio Emilia. A riferirlo è in queste ore il ‘Tgr’ dell’Emilia Romagna, secondo cui l’ex dirigente e assistente sociale dei servizi sociali dell’unione Val d’Enza, Federica Anghinolfi e Francesco Monopoli, avrebbero addirittura fatto credere agli altri operatori che in provincia di Reggio Emilia sarebbe esistita una rete di pedofili che praticava riti satanici, omicidi e addirittura cannibalismo rituale. E che, dunque, i bambini andavano allontanati dalle proprie famiglie per evitare tutto questo.

LEGGI ANCHE >>> I matrimoni civili hanno superato quelli religiosi 

Affidi Bibbiano, nuovi interrogatori

Questo macabro quadro sarebbe emerso dagli interrogatori a cui sono stati sottoposti gli assistenti sociali: si trattava, nello specifico, di un’organizzazione potentissima di cui facevano parte anche magistrati, uomini delle forze dell’ordine, professionisti. Un qualcosa di sconcertante, che ha sconvolto il nostro paese e non solo.

Affidi Bibbiano
Madre e figlio ©Getty Images

LEGGI ANCHE >>> Streaming Serie A, come vedere le gare del weekend 

Affidi Bibbiano, parla il legale della Anghinolfi

Ecco intanto quando ammesso dal legale della Anghinolfi, Rossella Ognibene, ai microfoni di ‘Tg Reggio’: “Si tratta di affermazioni infondate. Non vi è nulla di fondato in queste affermazioni. Assicuro che nei documenti non vi è nulla di ciò che che viene affermato nel servizio e non esiste nulla di tutto questo nemmeno nei materiali sequestrati“.