noemi durini

Ai microfoni di Pomeriggio Cinque, in un’intervista esclusiva rilasciata a Barbara D’Urso, ha parlato il papà di Noemi Durini, la 16enne di Specchia uccisa dal fidanzato 17enne che ha confessato l’omicidio e che sarà sottoposto a perizia psichiatrica nei prossimi giorni.

Quelle del papà di Noemi Durini sono le parole di un uomo stroncato dal dolore ma anche arrabbiato per quanto accaduto.

“Io sono amareggiato e deluso, questa gente non ha speso una parola di dispiacere nei confronti di mia figlia. Io da padre sarei andato dai genitori a dire qualcosa ( si riferisce al fatto che i genitori di Lucio non hanno incontrato lui e sua moglie Imma). Questo ragazzo con grande lucidità ha trucidato, non ucciso, trucidato, mia figlia. Non è un pazzo. Questo omicidio è stato premeditato con lucidità. Lui è falso, scaltro, furbo e maledetto. Quello che dice la famiglia di lui a me non interessano. Le parole vanno via col vento. Contano i fatti, la documentazione”.

Il papà di Noemi, poi, ha dichiarato di essersi pentito di essere andato a casa del 17enne dopo aver scoperto che sua figlia era morta.

Io penso ancora quello che ho detto in quella giornata. Ora ribadisco: c’entrano tutti. Io oggi non dico che è stato il padre a uccidere Noemi, l’ho detto in quel momento di rabbia. Penso solo che tutte le persone coinvolte in questa storia hanno a che fare con l’omicidio di Noemi”.

Il padre di Noemi, poi, ha raccontato di aver cercato a lungo Noemi e di aver chiesto anche a Lucio dove fosse. Il ragazzo, però, avrebbe reagito colpendolo con un pugno come hanno confermato alcuni testimoni. Il signor Durini, poi, ha rivelato che lui e la sua famiglia avrebbero anche potuto perdonare la famiglia di Lucio che, tuttavia, avrebbe dovuto pentirsi prima davanti a Dio.

L’uomo non aggiunge altro e dopo aver visto il filmato in cui la madre di Lucio accusa Noemi di aver rovinato il figlio e di avere una mente diabolica, si rimette alla giustizia che è quella che chiedono lui e sua moglie.