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Daisy Boyd, scultrice e figlia del noto architetto Tim Boyd, è stata trovata morta in un ospedale psichiatrico. La tragedia si è consumata due mesi dopo la fine della relazione che aveva conquistato le prime pagine di tutti i tabloid inglesi.

Un anno fa, infatti, Daisy si era fidanzata con Dan, 42enne erede della casa editrice Macmillan e con un patrimonio da 330 milioni di euro.

Daisy era ricoverata in una clinica specializzata per curare i disturbi della mente ma anche quelli alimentari. Non sono ancora note le cause della morte ma non si esclude il suicidio.

Daisy e Dan sono stati fidanzati per tre anni. Nel 2016 è stato annunciato il fidanzamento ufficiale ma due mesi fa lui ha deciso di porre fine alla relazione.

La morte di Daisy è solo l’ultima tragedia, come scrive il Corriere, che accomapgna la famiglia Macmillan intorno alla quale vige una specie di “maledizion”.

Nel corso degli anni, infatti, sono tante le morti che hanno colpito la famosa famiglia. Il padre di Dan ha visto morire il padre per alcolismo, il fratello e la sorella per overdose. La moglie di Harold Macmillan, poi, ebbe una figlia dal migliore amico del marito. La bambina fu poi adottata dai Macmillan. Da adulta, diventò un’alcolista e morì cadendo dalle scale.