Il colesterolo, nemico del cuore e delle  arterie. Un recente studio potrebbe far crollare tutte queste certezze.

Come si legge su La Repubblica, “limitare l’ assunzione di grassi non migliora la salute”. “Maggiori benefici”, si legge, “si avrebbero riducendo l’ apporto dei carboidrati al di sotto del 60 per cento dell’ energia totale, e aumentando l’ assunzione di grassi totali fino al 35 per cento”, ha detto Mahshid Dehghan, ricercatrice del Population Health Research Institute della McMaster University, in Canada, e tra gli autori dell’ analisi.

I cardiologi sono sicuri di una cosa: il colesterolo si ferma nelle arterie e forma delle placche che possono provocare ictus e infarti: “I livelli di colesterolo nel sangue sono influenzati da fattori genetici e ambientali, e molto spesso è l’ interazione tra questi a determinarne i valori”, spiega Alberto Zambon, lipidologo che insegna Medicina interna all’ università di Padova.

Per capire se le arterie sono in pericolo basta un’ analisi del sangue. “Il colesterolo alto – dice Alberto Zambon, lipidologo che insegna Medicina interna all’ università di Padova – non dà sintomi: è un killer silenzioso ma molto efficace”. Va valutato il profilo lipidico completo: colesterolo totale, Ldl e Hdl, trigliceridi.