(161205) — ROME, Dec. 5, 2016 (Xinhua) — Italian Prime Minister Matteo Renzi speaks during a press conference in Rome Dec. 5, 2016. Matteo Renzi on early Monday announced resignation, as exit polls showed the Sunday referendum opposed constitutional reforms. (Xinhua/Jin Yu) (hy)

A questo punto siamo tenuti a pensare che il Partito Democratico ha deciso di far entrare tutti i migranti con l’idea di dargli la cittadinanza italiana e, dopo averli coccolati, prendere tutti i loro voti. Perché non si riesce a comprendere perché il governo, invece di cercare di superare la crisi economica, combattere la disoccupazione, aiutare le fasce più deboli della popolazione, sembra che abbia come unico problema da risolvere il ‘benessere’ dei migranti.

Il primo a scatenare la polemica è stato Renzi (aiutiamoli a casa loro), poi ieri è intervenuto Enrico Rossi, il governatore della Toscana, a dar man forte al suo ex primo ministro. Ecco le sue parole:

«È facile dire di aiutare i migranti a casa loro, poi però va fatto davvero e l’Italia è all’ultimo posto», Ha detto Rossi, che guida una giunta PD-Sinistra. Lui ha una sua idea: “Aiutiamo i poveri disperati in fuga dalle guerre e dalla miseria applicando agli italiani un’ulteriore tassa”.

Non solo, il governatore la chiama «cooperazione internazionale» e suggerisce che i fondi per l’accoglienza passino direttamente dai Comuni, anziché dalle Prefetture, con l’obiettivo di arrivare a una gestione più trasparente e ad una migliore integrazione dei profughi sul territorio, sul famigerato modello calabrese di Riace, il comune dove i fancazzisti africani sono ormai un terzo della popolazione (circa 500 su 1500). Per inciso: il sindaco locale è sotto inchiesta per loschi affari.

Per Rossi «ci stiamo mettendo in un angolo, ed è pericoloso dal punto di vista politico ed è anche più pericoloso dal punto di vista gestionale». Nota che dopo il respingimento delle domande di asilo, c’è un problema irregolari, che sono già mezzo milione, «ma portare via 500mila irregolari è una balla. Ci vorrebbe mezzo bilancio dello Stato oltre a degli accordi con i Paesi di provenienza dei migranti che non sono così ben disposti». Comunque molto meno che mantenerli in hotel come stiamo facendo adesso, ma quelli sono soldi che finiscono alle coop amiche politiche del governatore, anche in Toscana.

Quindi noi pagheremo le tasse per mantenere gli immigrati qui e poi pagheremo un’altra tassa ad hoc per tentare di aiutarli a casa loro, ben sapendo che tutti quei soldi non finirebbero per aiutare veramente le autonomie locali, ma per foraggiare ancora di più i loschi traffici di gente senza scrupoli che vive sulle spalle della povera gente (e con i soldi nostri, per di più).