Massimo Giuseppe Bossetti

“L’arringa dell’avvocato Salvagni deborda di falsità che straziano ancora di più la memoria di Yara”. Il legale Pelillo,avvocato dei genitori di Yara Gambirasio in tribunale non è riuscito a contenersi. Ha attaccato duramente Massimo Bossetti e i suoi legali, nel corso del processo d’appello. Un attacco con cui la difesa denuncia come venga “sfregiata” la memoria della ragazza.

“Io nei processi non mi arrabbio mai – ha proseguito Pelillo – ma qui mi sono arrabbiato quando si è cercato di ingannare i giudici, ma la difesa vi ha mostrato una barretta facendovi credere che quella fosse di una lunghezza equiparabile a quella di una persona mentre era di 3-4 metri”. Il riferimento è alla foto satellitare del campo di Chignolo d’Isola utilizzata come prova da Bossetti, il campo dove venne trovato il corpo di Yara (obiettivo della difesa, dimostrare che poco più di un mese prima del ritrovamento il cadavere non era in quel luogo).

 

Duro anche l’intervento del pg Marco Martani: “In 30 anni di professione non sono mai stato oggetto di così tanti attacchi personali come quelli che ho dovuto ascoltare da questa difesa con affermazioni lesive del mio lavoro e anche di quello del Ris. Da chi avrei preso questi ordini? Non ho vincoli di mandato, sono un magistrato e se non fossi stato convinto della colpevolezza di Bossetti avrei concluso diversamente”, ha poi concluso il giudice.