Bonus asilo nido 2023, come funziona e chi ne ha ancora diritto

Bonus asilo nido 2023, come funziona e chi ne ha ancora diritto. Ancora una volta il sostegno al reddito delle famiglie è confermato

L’attesa per molte famiglie italiane è finita ed è anche arrivata la risposta che tutti aspettavano. Perché il governo Meloni ha confermato per l’anno in corso tutto quello che è previsto dall’Assegno unico e universale per i figli con un’età inferiore a 21 anni. Ma in compenso il Bonus asilo nido 2023 resta in piedi e le coperture economiche sono state trovate.

Bonus asilo nido 2023
Bonus asilo nido 2023, come funziona (Inews24.it)

La misura introdotta per la prima volta sette anni fa, nel corse del tempo è anche cresciuta. Allora il tetto massimo era pari a 1.000 euro, mentre adesso sono 3.000 euro e sono riconosciuti alle famiglie con figli minori tra i 3 e 36 mesi, sia quelli che frequentano l’asilo che quelli che necessitabno di assistenza domiciliare.

Il valore massimo del Bonus asilo nido arriva a 3.000 euro per le famiglie con Isee fino a 25.000 euro e scende a 2.500 euro per le famiglie con Isee da 25.000 euro euro a 40.000 euro. Infine c”è ha come tetto massimo 1.500 euro, con quote di 136,37 euro mensili per le famiglie con Isee da 40.000 euro in su. Il calcolo deve essere effettuato sull’Isee minorenni, una dichiarazione utilizzata per richiedere alcune prestazioni INPS in favore dei minori.

Bonus asilo nido 2023, come funziona la domanda e come sono divisi i soldi

Come funziona quindi la domanda per il Bonus asilo nido 2023? Deve essere presentata dal genitore del minore, indipendentemente se sia figlio naturale o adottato, per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati. Ma anche come supporto a favore di bambini, sempre fino a 36 mesi, affetti da gravi patologie croniche e pert questo costretti a rimanere nelle loro case.

Nel caso di frequenza dell’asilo è previsto il pagamento di un buono da suddividere in undici mensilità, in base alla domanda del genitore che lo richiede. Il genitore dovrà specificare nella domanda se l’asilo nido frequentato sia pubblico o privato autorizzato. Solo in questo caso bisognerà indicare la denominazione e il codice fiscale della struttura, oltre agli estremi del provvedimento di autorizzazione.

Per ottenere il beneficio destinato ai bambini affetti da gravi patologie, il genitore deve risultare convivente con il figlio per il quale è richiesto il sostegno economico. Inoltre è necessaria un’attestazione rilasciata dal pediatra che confermi l’impossibilità del bambino di frequentare gli asili nido a causa di una grave patologia cronica. Il bonus, solo per questi casi, sarà erogato in soluzione unica.

Come funziona il Bonus asili nido 2023
Bonus asili nido 2023, totto a 3.000 euro (Pixabay)

La domanda deve essere presentata in via telematica, online sul sito Inps se si è in possesso del codice Pin rilasciato dall’Istituto, di Spid con livello 2 o superiore . O ancora una Carta di identità elettronica o una Carta Nazionale dei Servizi. In alternativa si può passare attraverso i patronati.