Morte Vialli, il dolce messaggio della moglie di Sinisa Mihajlovic: lacrime per tutti

Morte Vialli, il dolce messaggio della moglie di Sinisa Mihajlovic: lacrime per tutti. Arianna Rapaccioni è stata una delle prime a commentare

Non sono mai stati compagni di squadra, perché alla Sampdoria non si erano nemmeno annusati. Gianluca Vialli aveva smesso nel 1992, dopo la finale di Coppa Campioni persa a Wembley e Sinisa Mihajlovic era arrivato due anni dopo, lasciando la Roma.

Morte Vialli moglie Sinisa Mihajlovic
Morte Vialli, il dolce messaggio della moglie di Sinisa Mihajlovic (Inews24.it)

Ma hanno lasciato questo mondo a distanza di tre settimane uno dall’altro, dopo aver lottato entrambi contro malattie gravissime. Entrambi sembravano averle battute e invece alla fine nonostante il loro coraggio, non ce l’hanno fatta.

E ad unirli c’era Roberto Mancini he per motivi diversi è stato profondamente amico di entrambi. Meno di tre settimane fa il ct azzurro era a Roma, per scortare personalmente la bara di Mihajlovic fuori dalla chiesa dopo il funerale, ultimo viaggio insieme. Oggi piange invece il compagno di tante battaglie, quello che personalmente aveva voluto al suo fianco per andare a vincere gli Europei.

Vialli e Mihajlovic
Vialli e Mihajlovic (Instagram)

E con lui piange anche Arianna Rapaccioni (la vedova di Sinisa) che nel giro di tre settimane sta vivendo di nuovo lo stesso dolore, pensando allo strazio della moglie di Gianluca. Non ha voluto lasciare nessun commento, ma un’immagine che vale più di mille parole: una fotografia dei due ex giocatori e allenatori sorridenti, fianco a fianco, con un cuore.

Morte Vialli, la lunga lettera della Sampdoria: “Presto Luca, troppo presto”

Sembra quasi un segno del destino, ma nell’ultimo turno della Serie A si sono affrontate Cremonese e Juventus, le due squadre che hanno aperto e chiuso la carriera in Italia del campione. Poi ce n’è una terza, che ha segnato per sempre al sua vita. Perché con la Sampdoria ha vinto uno storico scudetto nel 1991 e ha sfiorato la Coppa Campioni.

Oggi il suoi club lo ha voluto ricordare con una lunga lettera piena di affetto, accomunandolo a Paolo Mantovani e Vujadin Boskov che di quella squadra erano presidente e allenatore: “C’è già chi ti immagina tra Paolo e Vuja, felici di riabbracciarti ma altrettanto stupiti di rivederti così presto. Sì, presto Luca. Troppo presto. Dicono che non si sia mai pronti per salutare un compagno di viaggio e, purtroppo, è davvero così”.

Era arrivato a Genova giovanissimo, è partito come giocatore affermato: “Ti ricorderemo ragazzo e centravanti implacabile, perché gli eroi son tutti giovani e belli e tu, da quell’estate 1984, sei stato il nostro eroe. Forte e bellissimo, con quel 9 stampato sulla schiena e il tricolore cucito sul cuore. Condottiero della Sampdoria più forte, in coppia là davanti con il tuo gemello Bobby Gol. In tre parole: uno di noi”.

Gianluca Vialli Sampdoria
Gianluca Vialli nell’anno dello scuidetto con la Sampdoria (Inews24.it)

E la Federcalcio ha disposto un minuto di raccoglimento, da osservare prima di tutte le gare dei campionati di calcio in programma nel prossimo fine settimana, in memoria di Gianluca Vialli. Lui è stato l’ultimo team manager vincente della Nazionale, in fondo  semplicemente doveroso.