Manovra, Opzione donna, Pos, cuneo fiscale e 18App: cosa potrebbe cambiare

Bonus cultura per i neomaggiorenni: verranno esclusi i ragazzi che appartengono a famiglie con redditi elevati, quindi sarà legato all'Isee. 

Giorgia Meloni - Foto di Ansa Foto
Giorgia Meloni – Foto di Ansa Foto

Manovra economica: a partire da oggi, lunedì 12 dicembre, il Ministero dell’Economia comincerà a valutare gli emendamenti presentati dal Parlamento dei giorni scorsi.

La premier Giorgia Meloni ha lasciato intendere quali potranno essere presi in considerazione. Si va dai limiti sull’obbligo del Pos, all’aumento del cuneo fiscale. Nel primo caso le decisioni verranno prese anche in considerazione di Bruxelles, nel secondo caso invece, c’è la necessità di trovare le coperture necessarie.

L’investimento della manovra infatti, non verrà modificato. Alcune modifiche che sembrano certe sono Opzione donna e riguarderanno i requisiti, il Bonus Cultura per i diciottenni che sarà legato all’Isee. C’è inoltre l’aumento a 600 euro sulle pensioni minime e l’ipotesi di restringere ancora di più il reddito di cittadinanza. Vediamole una per una.

Manovra economica: il caso Pos

Quella della soglia dei 60 euro oltre la quale gli esercenti sono obbligati ad accettare i pagamenti elettronici, è stato il tema più dibattuto delle ultime settimane. La norma prevede l’innalzamento del tetto, dal momento che il Governo ha immaginato di aiutare i piccoli commercianti gravati dalle commissioni. Le opposizioni considerano questo punto della manovra un incentivo ad evadere.

La premier Giorgia Meloni sta considerando la possibilità di abbassare il tetto o in alternativa, prendere in considerazione gli emendamenti per tagliare o annullare le commissioni. La decisione dipenderà anche dalle valutazioni della commissione Ue.

Il taglio del cuneo fiscale

L’aumento del taglio del cuneo è la modifica più importante della manovra. Il disegno di legge di Bilancio ha confermato un taglio di due punti tra la retribuzione lorda e netta fino a 35mila euro, già deciso per il solo 2022 dal governo Draghi. In più è stato aggiunto un punto per le retribuzioni fino a 20mila euro.

Lo sconto sui contributi previdenziali senza effetti sulla pensione ha un costo di 4 miliardi e mezzo per il 2023. Il governo valuterà se si possa aumentare il taglio sulle retribuzioni fino a 20mila euro o alzando leggermente questo tetto per ampliare la platea dei beneficiari dello sconto di tre punti. Il problema è trovare la copertura economica, come anche l’aumento da 6mila a 8mila lo sgravio sulle assunzioni degli under 36.

Manovra economica: le modifiche a 18App

Il Bonus cultura, meglio noto come 18App, destinato a tutti i giovani neomaggiorenni, non andrà più a tutti quelli che compiono 18 anni. Verranno esclusi dal beneficio i ragazzi che appartengono a famiglie con redditi elevati, quindi sarà legato all’Isee.

Opzione donna

Una delle modifiche quasi certe riguarda la variabile dei figli che verrà cancellata da Opzione donna, il prepensionamento per le lavoratrici con 35 anni di contributi e 58 anni (59 se autonome).

Nel disegno della legge di Bilancio questa forma di pensione era collegato al numero dei figli e a determinate categorie. Adesso invece, potrebbe essere eliminata la variabile dei figli. Per eliminare anche il limite delle categorie occorrerà trovare la copertura economica. In alternativa potrebbe salire l’età richiesta o potrebbe essere limitata la proroga a 6 mesi.