Mazzata per i lavoratori: stipendi ancora in calo! Quando può succedere

Il rischio concreto che possano diminuire nuovamente gli importi degli stipendi mensili per i lavoratori dipendenti: il Governo è in crisi

Se c’è un’ingiustizia vera e propria in Italia, ormai da moltissimi anni, questa riguarda certamente il valore degli stipendi di chi lavora. I dipendenti da 30 anni non hanno mai visto alzare l’asticella economica sulle loro retribuzioni.

stipendi
Taglio sul bonus busta paga (pixabay)

I costi della vita sono aumentati, così come il mercato del mattone o degli investimenti finanziari. Mentre gli stipendi hanno subito o abbassamenti letali, o sono rimasti stabilmente sotto una certa soglia.

Il Governo Draghi, nei vari procedimenti di aiuto alle categorie di contribuenti, ha inserito nel 2022 il cosiddetto Bonus busta paga. Ovvero una piccola ma significativa maggiorazione sugli stipendi mensili dei dipendenti, sempre atta ad aiutare i cittadini in vista dell’inflazione e del caro vita.

Addio Bonus busta paga? Il Governo Meloni rischia di dover tagliare gli aiuti ai dipendenti

Il rischio ora, almeno secondo alcune indiscrezioni del mondo politico-finanziario, è che si dica addio al Bonus busta paga. Già dal nuovo anno, con l’inizio del 2023, l’agevolazione automatica data dallo Stato potrebbe cessare di botto.

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni (Ansa foto)

Il Governo appena nato, sotto la guida di Giorgia Meloni, potrebbe infatti dover prendere misure drastiche a livello finanziario. La precedente gestione Draghi, con l’appoggio dell’Unione Europea, aveva adottato misure ed aiuti piuttosto onerose per rendere meno pesante la spinta dell’inflazione sui cittadini.

Difficile capire con quale manovra Meloni e compagnia riusciranno a dare continuità ai decreti in questione. Il rischio è che si debba dare un taglio alle spese statali, cominciando proprio dall’eliminare alcuni bonus, come quello per gli stipendi dei lavoratori dipendenti.

Le conseguenze, nel caso in cui il Governo Meloni non fosse in grado di riconfermare il taglio del cuneo fiscale al 2% precedentemente imposto, sono chiare: le buste paga saranno più basse a partire già dal 1° gennaio 2023.

Per fare esempi concreti: un lavoratore con uno stipendio lordo di 2.000 euro si troverebbe con una riduzione di 40 euro al mese, circa di 520 euro l’anno considerando anche la tredicesima. E così via: saranno invece 650 euro annui per uno stipendio da 2.500 euro lordi mensili.