Whatsapp, attenzione alla nuova truffa: cascarci è facilissimo

C’è un nuovo tentativo di truffa a cui gli utenti di Whatsapp devono stare attenti: cascarci è facilissimo. Ecco di cosa si tratta e come difendersi.

Già durante i primi lockdown, Whatsapp ha smesso di essere l’app di messaggistica più utilizzata in assoluto. Questo sia per le limitazioni al numero di utenti per le chiamate di gruppo, sia per la mancanza di alcune funzionalità necessarie alla corretta gestione delle chat con più utenti. Inoltre, sempre più persone sono preoccupate della privacy con Meta.

Whatsapp, c'è una nuova truffa in cui è facilissimo cadere: ecco come difendersi (foto Instagram).
Whatsapp, c’è una nuova truffa in cui è facilissimo cadere: ecco come difendersi (foto Instagram).

Whatsapp ha subito cercato di correre ai ripari, e sembrerebbe proprio che si stia ispirando ai suoi concorrenti più insidiosi per studiare nuove funzionalità e miglioramenti dell’applicazione. Ci sono infatti stati stati numerosi cambiamenti per le video chiamate che sembrano ispirate a Snapchat, mentre la gestione dei gruppi ricorda Telegram.

Nuova truffa, il pericolo per gli utenti di Whatsapp

Sembra invece in ritardo l’introduzione della funzione chiamata Status, e che sembrerebbe ispirarsi ad Instagram e Snapchat. Gli utenti potranno essere in grado di condividere il loro stato d’animo con brevi video o immagini che rimarranno sul profilo solo per ventiquattro ore. Quello che preoccupa gli utenti di Whatsapp, però, è la nuova truffa dei buoni benzina.

Ecco come funzionano le Whatsapp Community (foto Ufficio Stampa Whatsapp).
Ecco come funzionano le Whatsapp Community (foto Ufficio Stampa Whatsapp).

Numerosi utenti hanno infatti riferito di essere stati contattati da sconosciuti o da persone presenti su alcuni gruppi che segnalavano la possibilità di usufruire di alcuni buoni benzina. Anche a causa dell’ingente aumento del costo di un pieno alla propria auto, in tanti sono purtroppo caduti nella nuova truffa per il furto della propria identità.

Cosa bisogna fare per difendersi: mai dare i propri dati personali

Per poter usufruire dei buoni benzina, il truffatore che contatta attraverso Whatsapp chiede di compilare dei moduli in cui viene chiesto di inserire i propri dati personali. Ovviamente, non bisogna mai fornire i propri dati personali a persone o aziende di cui non si ha prima verificato l’identità, anche chiamando l’assistenza clienti e cercando sul web.

I meme della pagina Instagram "Mamme su Whatsapp".
Alcuni meme della pagina Instagram “Mamme su Whatsapp”.

Una volta che i truffatori sono riusciti a rubare i nostri dati, potrebbero utilizzarli per aprire profili falsi. Potrebbero inoltre cercare di ottenere prestiti a nostro nome o svolgere attività illegali, come cercare di ottenere l’accesso al nostro conto bancario. Per difendersi bisogna innanzitutto scegliere le impostazioni sulla privacy più stringenti.

Ecco la spiegazione su come impostare al meglio la propria privacy su Whatsapp (video illustrato in lingua inglese):

 

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