Guerra in Ucraina, Putin annuncia una “mobilitazione militare parziale” e minaccia l’Occidente: “Non è un bluff”

Il capo del Cremlino ha ufficializzato anche i referendum in Donbass. Il Ministero degli Esteri britannico: "Le minacce vanno prese seriamente"

Vladimir Putin - Foto di Ansa Foto
Vladimir Putin – Foto di Ansa Foto

Mobilitazione militare parziale” necessaria perché “l’Occidente vuole dividere la Russia”. Questo è l’appello di Vladimir Putin ai cittadini russi nel suo discorso televisivo, annunciando che saranno richiamato in servizio i militari della riserva.

Quella che finora per il capo del Cremlino è stata una “operazione militare speciale”, diventa una “mobilitazione militare”. Nei fatti si prospetta un’escalation militare, o questo annuncio potrebbe essere il segno della difficoltà che la Russia sta avendo sul fronte da quando l’Ucraina ha avviato con successo la sua controffensiva.

Ministero degli Esteri Uk: “Preoccupante escalation”

Secondo il Ministero degli Esteri britannico la dichiarazione di Putin è una “preoccupante escalation” e ha chiarito che “le minacce vanno prese seriamente”. 

La leva riguarderà solo cittadini che al momento sono parte delle riserve, cioè coloro che hanno svolto il servizio militare nelle forze armate, che hanno già esperienza e formazione. Il decreto è già stato firmato” e sarà applicato da oggi, ha spiegato Putin.

Ucraina, Vladimir Putin: “Anche noi abbiamo armi nucleari”

Rivolgendosi all’Occidente, il presidente della Federazione russa ha affermato: “Abbiamo molte armi per replicare”. E ancora: “Questo non è un bluff“, facendo accenno alle armi atomiche e accusando l’Occidente di “ricatto nucleare”. “Useremo certamente tutti i mezzi militari a nostra disposizione. Coloro che cercano di ricattarci con armi nucleari dovrebbero sapere che le abbiamo anche noi”. 

Non è certo l’atteggiamento sperato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che ieri ha affermato di avere avuto l’impressione che Putin volesse porre fine alla guerra.

L’annuncio dei referendum in Donbass

Putin ha annunciato anche che il Donbass è “ormai parzialmente liberato” rendendo ufficiale la notizia del referendum: “I territori dell’Ucraina che hanno annunciato il referendum per l’adesione alla Russia hanno il sostegno” del Cremlino.

I referendum erano stati annunciati ieri dai leader filorussi delle Repubbliche autoploclamate di Luhansk, Kherson, Donetsk e Zaporizhzhia. L’Occidente ha già chiarito che non riconoscerà il risultato di questi referendum, attraverso le voci  sia del Dipartimento di Stato americano sia del Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.