Elezioni, faccia a faccia Meloni-Letta su diritti civili, energia, Pnrr e ambiente

"Per noi la società deve essere basata sulla diversità e non sull'omologazione, deve basarsi sui diritti delle persone", dichiara il leader dem. L'Italia è "saldamente collocata nella sua dimensione occidentale, europea, nell'Alleanza Atlantica", afferma Meloni.

Enrico Letta, Giorgia Meloni - Foto di Ansa Foto (screenshot Corriere)
Enrico Letta, Giorgia Meloni – Foto di Ansa Foto (screenshot Corriere)

Guerra in Ucraina, energia, tasse, lavoro e Pnrr: questi i temi affrontati da Enrico Letta e Giorgia Meloni, leader rispettivamente di centrodestra e centrosinistra, nella campagna elettorale verso il voto del 25 settembre, in occasione di un faccia a faccia organizzato dal Corriere della Sera.

Elezioni, la guerra in Ucraina

Il primo tema affrontato è stato la guerra in Ucraina. Il segretario del Pd ha ricordato che l’Italia è stata unita nell’appoggio a Kiev, sia dal punto di vista nazionale che europeo. Sulle sanzioni ha dichiarato: “Stanno funzionando anche se hanno ripercussioni sulla nostra economia, le sanzioni sono però l’unico modo con cui abbiamo la possibilità di fermare la Russia oggi. Noi siamo tenacemente a favore della resistenza ucraina”. 

La leader di Fratelli d’Italia ha affermato che l’Italia è “saldamente collocata nella sua dimensione occidentale, europea, nell’Alleanza Atlantica” e di appoggiare l’Ucraina, ma fa riferimento agli interessi nazionali: “Non abbiamo avuto problemi a schierarci contro l’invasione russa all’Ucraina, e non c’è dubbio che le cose resterebbero così anche con un governo di centrodestra: gli ucraini stanno combattendo una guerra che riguarda anche noi. Un’Italia che scappa dalle sue responsabilità pagherebbe questa scelta e sarebbe l’Italia di spaghetti e mandolino”. 

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza

Altro argomento affrontato da Letta e Meloni è stato il Pnrr. Il leader del Pd è contrario alla revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza: “Se rinegoziamo i fondi europei del Pnrr il messaggio è che siamo inaffidabili e io sono contro questa idea di un’Italia inaffidabile: quei soldi ci sono e vanno usati bene, mantenendo i capisaldi”. Letta ha ricordato che Fratelli d’Italia non ha votato a favore del Next Generation Eu.

Meloni ha replicato: “Abbiamo sempre sostenuto il fatto che l’Europa facesse debito comune per affrontare la pandemia: su alcuni passaggi ci siamo astenuti, ma mai votato contro. E ci siamo astenuti perché il documento sul Pnrr è arrivato in Aula, nel Parlamento italiano, solo un’ora prima del voto”. 

Elezioni: i rapporti dell’Italia con l’Europa

Secondo Giorgia Meloni l’Europa non dovrebbe occuparsi di cose che governi nazionali possono operare in autonomia: “La nostra posizione è il principio di sussidiarietà: vogliamo un’Europa in cui anche l’Italia possa difendere i propri interessi. Oggi non abbiamo una politica estera, né di approvvigionamento dell’energia”. 

Da questo punto di vista Letta ritiene che “il motivo per cui l’Europa non funziona è perché i conservatori e alcuni Paesi non vogliono che si decida a maggioranza: bisogna togliere il diritto di veto che piace a Ungheria e Polonia, e spesso lo utilizzano contro l’Italia, come quelli posti da Orban: si sono opporti al Next Generation Eu, che ha poi portato al Pnrr. Noi non vogliamo un’Italia che metta veti come Polonia e Ungheria”. 

Armi all’Ucraina: l’accordo del Pd con Verdi e Sinistra italiana

Il confronto è continuato con Meloni che ha ricordato a Letta come i suoi alleati, Sinistra italiana e Verdi, abbiano posto le stesse obiezioni sull’invio delle armi in Ucraina.

Letta quindi, ha nuovamente replicato che con Verdi e Sinistra italiana il Pd ha un accordo elettorale e non di governo, diversamente da Forza Italia e Lega, aggiungendo: “L’Ungheria ha sempre bloccato le politiche comuni sull’immigrazione”. Letta ha inoltre ricordato che la Germania “è stata lasciata sola e ha fatto da sola: l’Europa non c’era perché alcuni Paesi hanno bloccato. Serve il superamento del Trattato di Dublino e con i nazionalismi e i diritti di veto saremmo lasciati soli”. 

Elezioni: energia e ambiente

Altri temi affrontati dai due leader, sono stati energia e ambiente. Meloni ha dichiarato: “Sul tema dell’ambiente, dire che siamo negazionisti fa veramente ridere. Non c’è nessuno che ami l’ambiente più di un conservatore: l’obiettivo dei conservatori è prendere la terra dei padri e lasciarla alle generazioni future nelle migliori condizioni possibili”. 

La stoccata di Meloni: “Il furgoncino elettrico ti ha lasciato a piedi”. Letta: “È una fake news”

Ricordando l’episodio che ha lasciato a piedi Letta durante l‘Ecotour perché si è scaricato il furgoncino elettrico, la leader di Fratelli d’Italia ha spiegato che “puntare tutto sull’elettrico non è intelligentissimo, ti lascia a piedi, come sai, e ti lega alla Cina”. Letta ha risposto: “Non mi ha mai lasciato a piedi: abbiamo tre mezzi, li usiamo in modo alternativo in base a dove andiamo: il tuo sistema mediatico racconta fake news come queste”.

Elezioni del 25 settembre, Letta: “Italia a un bivio come Uk con Brexit”

Sulla scelta degli italiani in 25 settembre, il segretario dem conclude: “Ci sono due opzioni radicalmente diverse: su ambiente, diritti ed Europa noi perseguiamo un obiettivo e se vincesse l’altra parte l’Italia andrebbe da un’altra parte. È un bivio, un referendum come l’Inghilterra con la Brexit. I miei toni sono lineari, anzi sono accusato di essere fair, ma dietro la cortesia non c’è nessuna mollezza, anzi”. Altro dibattito intrapreso da Letta ha riguardato le tematiche civili, partendo dallo slogan del centrodestra “Dio, Patria e Famiglia”, dichiarando: “Per noi la società deve essere basata sulla diversità e non sull’omologazione, deve basarsi sui diritti delle persone”.