Elezioni, parte l’ecotour di Letta: “Puntiamo sugli indecisi”. Scostamento di bilancio: centrodestra diviso

Intanto il Movimento 5 Stelle con in testa il presidente Giuseppe Conte, porta avanti la propria battaglia solo contro tutti: "Non sentite già aria di nuove larghe intese?", si chiede l'ex premier.

Elezioni politiche 25 settembre 2022 - Foto di Ansa Foto
Elezioni politiche 25 settembre 2022 – Foto di Ansa Foto

Il centrosinistra tenta la rimonta nei sondaggi contro il centrodestra e avvia l’ultima corsa verso il voto del 25 settembre. Lo scopo è convincere gli indecisi e lo farà con l’Ecotour, a cominciare dalla Lombardia e dall’Emilia Romagna.

Cominciano le ultime due settimane. Quelle decisive”, dichiara il leader del Pd Enrico Letta, consapevole che i sondaggi danno per vincitrice l’alleanza Meloni-Salvini-Berlusconi. Ma allo stesso tempo “gli stessi sondaggi dicono che ci sono circa il 42% degli elettori che non hanno ancora deciso e che decideranno nelle prossime ore, nei prossimi giorni. Noi puntiamo su quelli”, afferma il segretario dem.

Centrodestra, Salvini e Meloni: sfida sullo scostamento di bilancio

Nella coalizione di centrodestra intanto, c’è divisione sullo scostamento di bilancio, che vede il leader della Lega Matteo Salvini contro gli alleati: “Servono 30 miliardi ed è una stima al ribasso”, sostiene.

Senza fermare le speculazioni non bastano 30 miliardi, ne servirebbero 300″, replica la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Ed entrambi sono uniti nel criticare l’Ue e i tentennamenti di queste ore nell’affrontare l’emergenza energetica. Al centro della campagna elettorale del centrodestra ci sono ancora il caro bollette e le ricette nazionali ed europee per tamponare la crisi che mette a rischio famiglie e imprese italiane.

Terzo polo, Calenda: “Il 12% per impedire governo della destra”

Il leader del terzo polo Carlo Calenda invece, pone al centro della campagna elettorale un unico obiettivo politico: impedire il governo della destra. Ed indica nel 12% al terzo polo la precondizione necessaria per rendere possibile questo scenario e riportare Mario Draghi alla presidenza del Consiglio. “Se il terzo polo avrà, come io penso, più del 12%, quello che succede è che semplicemente non si forma un governo di destra”, dichiara Calenda al Tg1. “Il nostro piano a quel punto è di portare avanti il governo Draghi. Sarà lui a deciderlo, ma se la situazione è bloccata sarebbe quasi naturale andare avanti con lui”. 

M5S, Conte: “C’è aria di larghe intese”

Intanto il Movimento 5 Stelle con in testa il presidente Giuseppe Conte, porta avanti la propria battaglia solo contro tutti: “Non sentite già aria di nuove larghe intese? Che c’è una campagna molto strana con la candidata avvantaggiata nei sondaggi che dosa le uscite. Mi ha colpito molto lo spin doctor della Meloni, Crosetto, che su Avvenire accenna al fatto che si potrà fare un altro governo dei migliori. Sono già pronti a tirar fuori un altro esponente della comunità finanziaria, c’è sempre il migliore dei migliori. Lo diciamo chiaramente: no ad accozzaglie e larghe intese. Lo abbiamo fatto una volta perché il Paese era in braghe di tela, per senso di responsabilità. Poi, a due settimane dal voto, insieme a Verdi e Sinistra italiana, apre un fronte che si preannuncia bollente”.

L’ex premier conclude: “La prossima settimana il governo nel silenzio generale, porterà in commissione dei decreti per 10 miliardi di maggiori investimenti militari. Troveranno il Movimento 5 Stelle a bloccare questa strada”.