Elezioni, raggiunto l’accordo per il terzo polo: sarà Calenda a guidare la campagna

"Ora è il momento di abbracciare il Rinascimento saudita di Renzi", commenta Giuseppe Conte. Duro anche Luigi Di Maio: "Io non ho risposto agli attacchi di Calenda, in nome del draghismo contro il ministro degli Esteri del governo Draghi. Mi hanno insegnato che contro i bulli è meglio porgere l'altra guancia".

Matteo Renzi, Carlo Calenda - Foto di Ansa Foto
Matteo Renzi, Carlo Calenda – Foto di Ansa Foto

Dopo alcuni giorni di trattative, è stato definito l’accordo tra Matteo Renzi e Carlo Calenda. I due leader, rispettivamente di Italia Viva e Azione, hanno definito il patto elettorale, con una lista unitaria.

Nasce oggi per la prima volta un’alternativa seria e pragmatica al bipopulismo di destra e di sinistra, che ha devastato questo Paese e sfiduciato Draghi. Ringrazio Matteo Renzi per la generosità. Adesso insieme Italia Viva e Azione per Italia sul serio”. Così Calenda su Twitter.

Matteo Renzi si candiderà al Senato

Il leader di Azione sarà il frontrunner della campagna elettorale, ma resterà l’autonomia dei partiti, come spiega lui stesso. Matteo Renzi si candiderà al Senato. Altro nome quasi certo è quello del generale Vincenzo Camporini.

Abbiamo deciso di provarci. Il 25 settembre troverete sulla scheda elettorale anche questa possibilità: non accontentatevi del meno peggio, mandate in Parlamento persone di qualità”, ha scritto si Facebook Matteo Renzi, parlando della nascita del terzo polo.

Calenda guiderà la campagna elettorale

Lascio volentieri che sia Carlo Calenda a guidare la campagna elettorale. Talvolta abbiamo discusso, lo sapete, ma i punti che ci uniscono sono molti di più di quelli che ci dividono. Chi ci crede, deve dare di tutto per unire, non per dividere. E io ci credo. Per questo faccio il primo passo col sorriso: perché so che sarete in tanti a camminare con noi”, aggiunge su Facebook il leader di Italia Viva.

Io faccio politica da tanti anni è ho avuto l’onore di servire ai livelli apicali la mia città, il mio Paese, la mia comunità. Ho imparato che bisogno sempre essere ambiziosi, puntare in alto, non sognare in piccolo. Ma ci sono dei momenti in cui le ambizioni personali lasciano il passo ai sogni collettivi. Servono gli assist per fare i gol”, conclude.

Calenda: “Cottarelli mossa contro di me? Credo di sì”

In un’intervista a RTL 102.5, Carlo Calenda commenta la scelta di Carlo Cottarelli di candidarsi nel centrosinistra: “Cottarelli non c’era quando c’eravamo dentro noi, credo che lì sia stato fatto per poter dire agli elettori non c’è Calenda ma Cottarelli. Una mossa contro di me? Credo di sì. Ma l’ho commentata con un certo fair play. Penso che Cottarelli commetta un grave errore perché va in coalizione in cui metà del Pd e tutto quello che sta a sinistra del Pd e il M5S tornerà con il Pd due minuti dopo le elezioni, non condividono nulla di quello che lui ha raccontato agli italiani negli ultimi cinque anni. Sono contento di avere Cottarelli in Parlamento perché è una persona di qualità”. 

Ed aggiunge: “Secondo voi governa l’Italia una cosa che va da Berlusconi a Meloni, passando per Salvini che odia Meloni e hanno posizionamenti internazionali diversi? Non la governano, lo sappiamo benissimo. Se darete fiducia a questo terzo polo, quello che succederà è che cercheremo di fermare la vittoria di destra e sinistra su una base di proposte di governo concrete che ricalcano l’agenda Draghi, andare a Palazzo Chigi e chiedere a Draghi di rimanere. Se Draghi non vorrà rimanere si dovrà trovare una personalità che sia in grado di portare l’Italia fuori dalle secche in cui è finita”. 

Giuseppe Conte attacca: “È il momento di abbracciare il Rinascimento saudita di Renzi”

Molto duro Giuseppe Conte nei confronti del terzo polo: “Nuova settimana, nuovo cambio di alleanza per Calenda. Ora è il momento di abbracciare il Rinascimento saudita di Renzi, per provare insieme a trovare un posto in Parlamento. Le emergenze di cittadini e imprese? Un dettaglio secondario”. 

Di Maio: “Calenda è un bullo, meglio porgere l’altra guancia”

Io non ho risposto agli attacchi di Calenda, in nome del draghismo contro il ministro degli Esteri del governo Draghi. Mi hanno insegnato che contro i bulli è meglio porgere l’altra guancia”, ha commentato il ministro degli Esteri e leader di Impegno Civico Luigi di Maio, durante la conferenza stampa alla Camera insieme con Bruno Tabacci e Alessio Pascucci, responsabile di Rete Nazionale Civica, in occasione della presentazione di Impegno Civico.