Crisi di governo, ipotesi Draghi bis, Letta: “Sono per fare un appello alla stabilità”

Il presidente della Camera dei deputati Roberto Fico è risultato positivo al Covid. Un suo portavoce afferma in una nota che "sono dunque annullati i suoi appuntamenti nei prossimi giorni.

Giuseppe Conte, Mario Draghi - Foto di Ansa Foto
Giuseppe Conte, Mario Draghi – Foto di Ansa Foto

Il Movimento 5 Stelle resta al Governo, ma serve “discontinuità”. Reddito di cittadinanza, salario minimo, ma anche Ius Scholae e cannabis: sono questi i temi che animano il dibattito in maggioranza.

Reddito di cittadinanza

Ieri il presidente grillino Giuseppe Conte ha incontrato il premier Mario Draghi e in una lettera ha scritto tutti i punti fondamentali del M5S per restare al governo. “Con riguardo al reddito di cittadinanza, non possiamo più accettare di stare in una maggioranza che, in molte sue componenti, rivolge attacchi pretestuosi e strumentali a questo minimale sistema di protezione sociale, scagliandosi vergognosamente contro le fasce più vulnerabili della popolazione”. Mezzo milione di famiglie, afferma Conte, sono uscite dalla soglia di povertà ed per per questo che il rdc dovrebbe restare.

Abbiamo noi per primi suggerito e approvato, ancora di recente, significative modifiche per contrastare eventuali abusi e per incentivare i c.d. “occupabili” ad accettare le offerte di lavoro”. Ma, si legge nella lettera pubblicata dal Corriere della Sera, “occorre un suo chiarimento definitivo che ponga fine alle continue polemiche del tutto irricevibili”. 

Salario minimo

Altro tema è quello del salario minimo: “Una misura molto diffusa anche in altri Paesi europei. Il nostro progetto di legge valorizza anche i contratti collettivi di riferimento e vale a espugnare dal sistema i c.d. contratti pirata”. 

Sospensione del decreto dignità, bonus a favore di famiglie e impese, taglio del cuneo fiscale, transizione ecologica e tutela dell’ambiente, Superbonus 110%, cashback: sono altri punti della battaglie del Movimento 5 Stelle.

E se ieri la Camera ha votato la fiducia al Governo sul Decreto aiuti,al Senato vedremo”, ha affermato l’ex premier Conte.

Crisi di Governo: la Lega contro Ius Scholae e cannabis

Altro terreno di scontro sono lo Ius Scholae e la cannabis. Stavolta è la Lega a stare contro in maggioranza. Già il leader Matteo Salvini nei giorni scorsi si è detto contro le discussioni dei due provvedimenti. “Per la Lega le priorità sono l’inflazione ed i salari invece Pd e M5S vogliono liberalizzare la droga e dare la cittadinanza facile”. Così Riccardo Molinari, capogruppo del Carroccio alla Camera, a margine dell’assemblea dei deputati della Lega con Salvini.

Se Pd e M5S vogliono sfidarci è evidente che non possiamo fare finta di nulla”. E a chi gli chiede se la Lega farà cadere il Governo, Molinari risponde: “Innanzitutto facciamo cadere i due provvedimenti”. 

Ipotesi Draghi bis, Letta: “Serve stabilità”

Dal fronte Pd arriva la risposta di Letta su un eventuale Draghi bis se i pentastellati dovessero uscire dal Governo: “Se i 5 Stelle dovessero uscire dal Governo, ci porremmo il problema se fare un Draghi bis. Per il momento oggi abbiamo approvato un provvedimento molto importante, il Dl Aiuti”. 

Il segretario Pd allontana l’ipotesi di un Draghi bis: “Io sono per fare, per quanto ci riguarda, un appello alla stabilità e un appello al fatto che il nostro Paese in questo momento ha bisogno di un Governo solido, stabile e con una maggioranza coesa che riesca a trovare le intese che sono necessarie. È naturale che i diversi partiti, i diversi movimenti, i componenti del Governo, abbiano sensibilità diverse e pongano problemi diversi”. 

Fdi chiede il ritorno alle urne

Dall’opposizione, Giorgia Meloni ribadisce la necessità di un ritorno alle urne. Intanto il presidente della Camera dei deputati Roberto Fico è risultato positivo al Covid. Un suo portavoce afferma in una nota che “sono dunque annullati i suoi appuntamenti nei prossimi giorni, a partire dalla visita istituzionale a Bruxelles prevista per lunedì e martedì”.