G7, price cap al gas russo: si lavora per un accordo. Draghi: “Putin non deve vincere”

Mario Draghi ha affermato che bisogno sbloccare il grano ucraino entro settembre ed eliminare per sempre la dipendenza dall'energia russa. 

Vertice del G7 - Foto di Ansa Foto
Vertice del G7 – Foto di Ansa Foto

I grandi Paesi del mondo stanno lavorando a un accordo che prevede un price cap per tutti gli idrocarburi russi. Un tetto al prezzo di acquisto non solo petrolio quindi, ma anche al gas e a ogni altro idrocarburo.

La notizia è del Corriere della Sera, che cita la bozzaa del comunicato finale. Le trattative sono in corso, ma sembrerebbe che l’intesa politica sia molto vicina.

Il vertice del G7 sull’Ucraina è terminato con un risultato portato a casa dall’Italia, dal momento che è stato il premier italiano Mario Draghi a premere affinché venisse attuata questa soluzione per controllare i prezzi.

G7: sostegno incondizionato a Kiev

Al tavolo i Paesi si sono detti favorevoli a sostenere ancora Kiev nella guerra contro la Russia: “Continueremo a fornire sostegno finanziario, umanitario e militare e diplomatico e a stare al fianco dell’ucraina fino a quando sarà necessario”, si legge nella bozza del comunicato.

La crisi del grano

Per quanto riguarda la crisi alimentare, “al momento dell’occupazione”, afferma il vice ministro per le Politiche Agrarie di Kiev Taras Vysotskyi, nei territori occupati dai russi in Ucraina “c’erano 1,5 milioni di tonnellate di grano, secondo i nostri registri. Abbiamo ricevuto informazioni da residenti di quelle aree su esportazioni che in totale ammontano a 400mila tonnellate. La Russia sta deliberatamente distruggendo le infrastrutture agricole”. 

Mario Draghi ha affermato che bisogno sbloccare il grano ucraino entro settembre ed eliminare per sempre la dipendenza dall’energia russa.

I Paesi del G7 stanno cominciando a lavorare anche a un settimo pacchetto di sanzioni contro la Russia e durante il vertice è emersa anche la volontà di appoggiare Kiev sulla decisione di non fare alcun passo indietro sui confini.

Draghi: “Se l’Ucraina perde, la democrazia perde”

Siamo uniti con l’Ucraina, perché se l’Ucraina perde, tutte le democrazie perdono. Se l’Ucraina perde sarà più difficile sostenere che la democrazia è un modello di governo efficace”, ha affermato Draghi durante il colloquio con il presidente ucraino Zelensky. “Putin non deve vincere. Noi restiamo uniti a sostegno dell’Ucraina. Dobbiamo continuare a lavorare su come imporre un tetto al prezzo del gas”.