“Ci ho messo tempo a togliermi di dosso quel senso di vergogna”: Levante, confessione dolorosa

“Ci ho messo tempo a togliermi di dosso quel senso di vergogna”: Levante, confessione dolorosa che commuove tutti i suoi fan

Ci sono almeno due vite nella vita di Levante, perché quello che è successo quando aveva solo 9 anni ha cambiato tutto. Allora viveva ancora in Sicilia, insieme a tutta la sua famiglia, ma la malattia che ha portato via suo padre ha stravolto la loro vita.

Levante (Instagram)

Un ricordo che oggi, a distanza di 26 anni, è ancora doloroso da sopportare anche se lei preferisce condividerlo con i suoi follower sfogandosi su Instagram. Quel giorno del 1996 suo padre Rosario, colpito mesi prima da un tumore moriva nella loro casa di Palagonia. E Levante, che in realtà era ed è ancora Claudia all’anagrafe, spiega come per tutti sia stato pesantissimo da affrontare.

Sua nonna Rosalia, che da poco ha festeggiato 94 anni, non è mai riuscita a pronunciare la parola tumore ma lo chiamava ‘il male del secolo. “Anche a me a volte affatica dirlo, sentirlo dire”, confessa lei che però va anche oltre. “Ci ho messo molto tempo a togliermi di dosso quel senso di vergogna per aver perso papà. Non ho mai chiesto alla mia terapeuta perché provassi vergogna… ma sono tantissimi anni che ormai ne parlo ad alta voce, spesso, anche mettendo gli altri in difficoltà”.

Levante, confessione dolorosa: a distanza di tempo è ancora complicato parlarne

Una situazione che è andata avanti per molto tempo. Con la madre e i fratelli si è trasferita a Torino dove ha vissuto per molti anni fino a quando grazie alla musica ha realizzato i suoi sogni e si è fatta conoscere dal grande pubblico.

Tutto questo però non ha placato il suo senso di ansia: “Non ho mai chiesto alla mia terapeuta perché provassi vergogna… Ma sono tantissimi anni che ormai ne parlo ad alta voce, spesso, anche mettendo gli altri in difficoltà. Dirlo, forse, è servito a convincermi dell’assenza e ad accettarla”.

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Levante, confessione dolorosa (Instagram)

La sua dottoressa le dice che piange come se la morte del padre fosse accaduta da poco e non 26 anni fa. Lei però lo considera “un dolore adulto, ha la patente, si è diplomato, è laureato”. Per questo ha deciso di condividerlo con tutti.