Mascherine, Crisanti a iNews24: “Non c’entrano niente con i contagi, l’unica cosa da fare è proteggere i fragili”

"Paradossalmente il problema riguarda tutte le persone che non si sono infettate e hanno ricevuto il vaccino 7-8 mesi fa. Loro sono più a rischio di infettarsi e anche di ammalarsi in forma più o meno grave", continua.

Andrea Crisanti - Foto di Ansa Foto
Andrea Crisanti – Foto di Ansa Foto

L’aumento dei contagi è dovuto esclusivamente al tempo che è passato dalla vaccinazione. Non ci sono altre spiegazioni”. Secondo Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di microbiologia dell’Università di Padova, indossare o meno la mascherine “non cambia niente dal punto di vista dei contagi”. L’intervista ai nostri microfoni.

Durante un incontro tra i ministri Bianchi e Speranza, in presenza del presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, si è deciso di eliminare l’obbligo di indossare le mascherine agli esami di fine anno delle scuole medie e superiori.
Le pare normale che un Paese si appassioni a una stupidaggine del genere? É ridicolo e irrilevante”;

Irrilevante in che senso?
Non cambia niente dal punto di vista dei contagi. L’unica cosa che fa è creare un ambiente sicuro per studenti e insegnanti. È allucinante che due ministri perdano tempo per una cosa del genere”;

Domani, 15 giugno, ci sarà anche lo stop all’obbligo delle mascherine nei cinema, teatri, spettacoli al chiuso ed eventi sportivi nei palazzetti. Contemporaneamente aumentano i contagi.
Non c’entra niente. L’aumento dei contagi è dovuto esclusivamente al tempo che è passato dalla vaccinazione. Non ci sono altre spiegazioni”;

Quindi secondo lei togliere l’obbligo della mascherina non rischia di complicare la situazione epidemiologica?
La mia posizione è molto semplice: bisogna approntare politiche per proteggere i fragili, perché le persone che muoiono sono tutte fragili vaccinate e se non lo capiamo, non possiamo risolvere il problema. Dopodiché, più il virus infetta i vaccinati, meglio è, perché dà loro un richiamo immunitario”;

L’Ecdc ha avvertito che a causa di Omicron 4 e 5, che diventeranno dominanti in Europa, ci sarà un aumento dei contagi nelle prossime settimane.
Beh, sì. Si tratta di varianti che tendono a infettare meglio le persone vaccinate”;

Si rischia un aumento dei ricoveri in terapia intensiva?
È evidente che più tempo passa dall’ultima vaccinazione, più questa possibilità diventa un rischio concreto”;

Quindi vanno somministrate le quarte dosi?
È una decisione che va presa sulla base di dati e informazioni che in questo momento non abbiamo e non sono mai stati raccolti. Non sappiamo ad esempio, quante persone in Italia si sono infettate con Omicron, né il livello anticorpale generale della popolazione”;

Se le mascherine non servono, come fare a proteggersi?
L’unica cosa da fare è proteggere i fragili e indurre loro e i familiari a portare la mascherina, oltre che permettere di svolgere il lavoro agile. C’è anche il problema dei vaccinati fragili che vivono in condizioni economiche non floride. Queste persone hanno bisogno di supporto economico per poter fare i tamponi molecolari se ricevono visite. L’unica cosa che conta adesso è la vaccinazione e la protezione dei fragili”;

Chi si ammala adesso?
I fragili e chi ha ricevuto il vaccino da più di 7-8 mesi”;

Che estate ci aspetta?
Non credo che l’estate vedrà un grosso aumento dei contagi, perché all’aperto il virus si trasmette meno bene che al chiuso. E anche perché fortunatamente tantissime persone si sono infettate con Omicron, quindi siamo più protetti. Paradossalmente il problema riguarda tutte le persone che non si sono infettate e hanno ricevuto il vaccino 7-8 mesi fa. Loro sono più a rischio di infettarsi e anche di ammalarsi in forma più o meno grave”.